Finora l'abbiamo scampata, ma potrebbe non essere così per molto. Parola di scienziato. Se le rocce celesti hanno fatto estinguere i dinosauri, figuriamoci l'effetto devastante sugli esseri umani. Prepariamo le valigie, toccherà migrare in altri pianeti perché un asteroide distruggerà la Terra. A dirlo è l'astrofisico Rolf Densing. Proprio in occasione della giornata internazionale degli asteroidi, appuntamento di portata mondiale durante il quale gli scienziati comunicano cosa si può fare per evitare una minaccia reale, il violento impatto di un corpo celeste potenzialmente distruttivo non è ritenuto un'ipotesi remota.
Rocce spaziali, 'molestano' la Terra da 4,5 miliardi di anni
Da che esiste la Terra, le rocce spaziali l'hanno sempre 'molestata'. E ora si riuscirà a prevedere come e quando la prossima roccia spaziale ci colpirà, o c'è solo da aspettare che accada? Già tempo fa l'astronomo britannico Alan Fitzsimmons, aveva lanciato l'allarme: un corpo celeste sta puntando verso di noi e non si può far nulla per dirottarlo. Le dichiarazioni del suo collega, il tedesco Rolf Densing, non sono da meno: "Presto o tardi avremo sicuramente un impatto di dimensioni più o meno rilevanti. Il rischio è molto più alto di quello che si crede". Densing è a capo dell'European Space Operations Centre (ESOC) di Darmstadt, in Germania, ha così aperto l'Asteroid Day 2017. Giunto alla seconda edizione, l'evento dovrebbe fare il punto di come sia il "traffico" in cielo.
Si è svolto il 30 giugno, data particolare in quanto nel 1908, a Tunguska in Siberia, proprio quel giorno si verificò il più grande impatto con un asteroide mai registrato, che spazzò via una foresta e provocò un'onda d'urto assimilabile a un sisma di enormi proporzioni. Prima o poi, per l'astrofisico tedesco l'impatto ci sarà. Magari non nel corso della nostra vita, dice lo scienziato, ma la terra sarà colpita.
Le soluzioni proposte in film e telefilm non sono realizzabili
Per Densing bisogna essere seri e realisti: film e telefilm sull'argomento, da Armageddon in poi, in cui si bombardano gli asteroidi per "neutralizzarli", sono accattivanti e di sicura presa, ma non danno soluzioni praticabili perché non si possiede la tecnologia adeguata.
"Non siamo preparati, non abbiamo le difese attive", dice Densing. Piccoli asteroidi e detriti spaziali colpiscono il pianeta, ma non ce ne accorgiamo anche se "piovono" ogni giorno cifre nell'ordine di un centinaio di tonnellate di sassi extraterrestri. Si disintegrano producendo meteore brillanti e anche "chic". Ma se dovesse colpirci, come per alcuni scienziati farà, una "super roccia", le conseguenze saranno quasi certamente catastrofiche.
Lavori in corso per difenderci dall'impatto
La "lezione" del 2013, quando un meteorite di grande diametro ha colpito la città russa di Čeljabinsk, è stata decisiva. La prevenzione è diventata prioritaria ma siamo ancora ai primordi. Gli scienziati cercano di mettere a punto sistemi di difesa, quali testate nucleari da lanciare contro oggetti in avvicinamento, laser per polverizzarli, o motrici spaziali che li trascinino altrove.
Stanno anche classificando le rocce aliene in base alla grandezza. L'Ente spaziale europeo sta realizzando un sistema di telescopi per individuare oggetti in arrivo con tre settimane di anticipo per riuscire ad evacuare le zone interessate dall'impatto. Ma i telescopi saranno pronti tra due anni. C'è solo da sperare che nel frattempo il mega asteroide si metta a dieta. Oppure vada a fare un giro e ritardi il passaggio.