Una drammatica notizia ci giunge dalla Calabria dove un bambino di soli 18 mesi, nel pomeriggio di oggi, è annegato mentre si trovava in una piscina gonfiabile insieme ai suoi genitori nel proprio giardino.
Calabria, muore annegato un bambino
Doveva essere una giornata di svago e di relax quella di oggi 30 agosto per una famiglia che vive nella cittadina di lamezia terme, purtroppo però è avvenuta una drammatica tragedia. Un bambino di soli 18 mesi è infatti annegato in una piscina gonfiabile situata nel giardino della propria abitazione nella località Marinella.
I genitori del bimbo, molto probabilmente, si sarebbero distratti un attimo e non si sarebbero accorti di quello che stava accadendo al piccolo. Quando infatti si sarebbero accorti della terribile tragedia che era avvenuta è stato troppo tardi. Sul luogo sono giunti immediatamente i medici del 118 che hanno tentato il possibile per rianimare il piccolo, purtroppo però, nonostante i diversi tentativi effettuati, non c'è stato nulla da fare, il bambino ormai aveva ingerito troppa acqua. Oltre ai sanitari sul luogo sono giunti inoltre i carabinieri della stazione cittadina che hanno iniziato a raccogliere tutti gli elementi utili del caso per cercare di fare maggiore chiarezza su quanto accaduto.
Calabria, sempre nella giornata di oggi muore giovane ragazza
Si chiamava Rosaria Mandile la giovane ragazza di 29 anni che nella giornata di oggi dopo diverse settimane di agonia è deceduta. La giovane nella giornata del 30 luglio era stata investita da un'autovettura nel centro della cittadina di Catanzaro Lido, sulla famigerata Statale 106. Dalle notizie che ci giungono sembrerebbe che la ragazza si trovasse in compagnia di una sua amica e stavano cercando di raggiunge la propria autovettura, quando un ragazzo di 23 anni, di cui sono state rese note solo le iniziali del suo nome, G.P. le ha travolte. A subire le feriti più gravi è stata proprio Rosaria, che viveva nella cittadina di Sellia Marina.
La 29enne era stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata in codice rosso presso l'ospedale Pugliese-Ciaccio, dove è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Nonostante i medici hanno tentato di fare il possibile per riuscire a strapparla alla morte, non ci sono riusciti, e poche ore fa è avvenuto il triste epilogo. L'amica nell'impatto con l'auto invece non avrebbe riportato gravi ferite e le sue condizioni di salute sono ora buone.
Dalle ultime indagini svolte dagli inquirenti sarebbe emerso che il 23enne alla guida dall'auto era sotto effetto di stupefacenti, sarebbe infatti risultato positivo alla cannabis. Il ragazzo è ora al vaglio degli inquirenti e nei prossimi giorni si continuerà ad indagare, il giovane è infatti accusato di omicidio stradale.