Sono a forte rischio di incostituzionalità tutte le cartelle di pagamento, ipoteche e pignoramenti trasferite al nuovo ente pubblico,l'Agenzia Entrate e Riscossione, che dal mese di luglio è subentrato ad Equitalia nell'azione di riscossione dei tributi dovuti dai contribuenti italiani al fisco.

Tar del Lazio e Consiglio di Stato

I dubbi di costituzionalità sono stati sollevati dal tar del Lazio e dal Consiglio di stato che hanno evidenziato che, il passaggio del personale dipendente da un Ente Privato come Equitalia ad un Ente pubblico come la nuova Agenzia Entrate e Riscossione, dovrebbe avvenire per pubblico concorso secondo gli articoli 3 e 97 della Costituzione.Sta di fatto che i dipendenti privati sono stati trasformati in dipendenti pubblici.A sollevare il riscorso presso i giudici amministrativi è stata la Dirpubblica,un sindacato dei dirigenti del pubblico impiego.

Incostituzionalità

Il Consiglio di Stato, entrando nel merito della questione, ha sottolineato che, pur non potendosi bloccare l'emigrazione del personale amministrativo e dirigenziale da un Ente all'altro, poiché l'attività di riscossione delle tasse è una funzione e servizio di fondamentale importanza per lo Stato, si evidenzia un palese sospetto di incostituzionalità supportato anche da alcune recenti sentenze della Corte Costituzionale la quale ha confermato nuovamente il principio che per accedere alla pubblica amministrazione,è necessario il Concorso Pubblico. Spetterà, ora, decidere il tutto al Tar del Lazio con il rischio che quest'ultimo,nuovamente, ricorra alla Consulta per far dirimere la "patata bollente".

Sono state violate le più elementari regole di diritto e la Costituzione Italiana a detta dei più famosi giuristi: nonostante che la nuova Agenzia Entrate e Riscossione possa essere definito come un Ente Pubblico Economico, ad esso, tuttavia, non vanno applicate le norme di diritto privato perchè ha un proprio istituto giuridico speciale regolato da norme e procedure selettive particolari paragonate a quelle pubbliche. Quindi, a questo punto, tutti gli atti del nuovo Ente Riscossore potrebbero essere annullati per buona pace dei contribuenti italiani che sono tra i più tartassati e vessati in Europa. Inoltre, anche i giudizi pendenti nelle varie commissioni tributarie potrebbero subire uno stop.I sindacati della "Triplice"(Ggil,Cisl e Uil), hanno dichiarato di volersi opporre,con ogni mezzo, per bloccare l'iniziativa messa in campo da Dirpubblica. Purtroppo.come spesso accade in Italia, questa battaglia verrà combattuta più sul piano politico che su quello giuridico.