Le ultime novità sulle Pensioni anticipate ad oggi 22 luglio 2017 riguardano l'arrivo del via libera sull'APE volontaria da parte del Consiglio di Stato. Il passaggio appare fondamentale per dare seguito alla misura, che risulta molto attesa da quei lavoratori impossibilità ad accedere all'APE sociale a causa dei requisiti stringenti. Secondo quanto deciso dai giudici, la norma potrà inoltre avere efficacia retroattiva.

Per quanto concerne invece i suggerimenti tecnici riguardanti il contratto che il lavoratore si troverà a stipulare con le banche, il CdS chiede che quest'ultimo sia caratterizzato dalla trasparenza. Sarà quindi importante che le clausole di accordo risultino "chiare e intelligibili" anche rispetto ad eventuali adeguamenti dovuto all'applicazione dell'aspettativa di vita, mentre un altro tema importante riguarderà le condizioni del diritto di recesso esercitabile dal sottoscrittore.

La misura ritorna ora al vaglio dei tecnici del Governo, che dovranno produrre le modifiche necessarie per accogliere all'interno del decreto attuativo il parere espresso dai giudici.

Pensioni anticipate e APE volontaria: come funziona la flessibilità di mercato

Il parere del Consiglio di Stato riguardo l'ape volontaria è un passo in avanti fondamentale verso la possibilità di fruire della misura, che dovrebbe diventare accessibile a settembre, dopo il rientro della pausa estiva.

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Pensioni

Il provvedimento consente ai lavoratori di ottenere un anticipo sul pensionamento a partire dai 63 anni e con almeno 20 anni di contribuzione, purché si possa vantare un assegno previdenziale uguale o superiore ad 1,4 volte il minimo Inps (ovvero circa 700 € lorde al mese). Sul prepensionamento peserà però un costo stimato attorno al 4,5% per ogni anno di anticipo, finalizzato a sostenere il finanziamento ventennale e l'assicurazione di premorienza a copertura del prestito.

Riforma pensioni: attesa anche per APE aziendale e RITA

Al fianco dell'APE volontaria vi è poi da rimarcare l'attesa di molti lavoratori per le misure che dipendono indirettamente dalla sua approvazione. Si tratta dell'APE aziendale e della RITA, la rendita integrativa temporanea anticipata dei fondi pensione privati. Nel primo caso, il costo dell'operazione risulta a carico del datore di lavoro, che si occuperà di versare i contributi aggiuntivi per aumentare l'importo della pensione fino alla riduzione o all'annullamento completo del peso a carico del dipendente.

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA) dei fondi pensione prevede invece la possibilità di fruire del montante accumulato sotto forma di anticipazione. Il capitale viene quindi erogato in rate mensili fino alla data di pensionamento, mentre una volta ottenuta la quiescenza il lavoratore non è chiamato a restituire nulla.

Il commento del Ministro Poletti: pronti per partire a settembre

Sulla vicenda si è registrato anche il commento positivo di Giuliano Poletti, che ha accolto il via libera del Consiglio di Stato rimarcando il prossimo avvio dell'APE volontaria.

"A settembre siamo in grado di partire" ha spiegato il Ministro del Lavoro, ricordando che "il Consiglio di Stato ci ha consegnato il parere" necessario a procedere con la misura.

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