Il caldo record che ha caratterizzato questi giorni battezzandoli come i più caldi di quest’estate ha le ore contate. A partire dalla fine della prossima settimana le temperature diminuiranno notevolmente.

Caldo da record, anche in quota

Nei giorni scorsi, annoverati tra i più caldi degli ultimi 200 anni, le temperature hanno toccato e superato i picchi dei 40 gradi nelle maggiori città italiane.

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I valori registrati appena ieri infatti, testimoniano che a Forlì la temperatura era di ben 43 gradi centigradi, mentre a Bologna i gradi percepiti erano 40.5. Un po’ meno calda la città di Milano coi suoi 36.8 gradi. Tuttavia, l’afa non è una caratteristica solo della terraferma, anche in volo infatti, il cosiddetto zero termico, ossia l’altitudine al di sopra della quale la temperatura è sempre zero, viene raggiunto solo superando i 5000 metri di altitudine.

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L’allarme siccità ed altri disagi

Il fortissimo aumento delle temperature, tuttavia, comprende una serie di disagi, tra cui il fenomeno della siccità, il quale ha colpito numerose regioni italiane. Basti pensare che a Roma e nelle sue province è in arrivo un piano che prevede una turnazione limitata della fornitura di Acqua, ed inoltre, a misura cautelativa, sono stati proibiti a partire dal 28 luglio scorso fino al 31 dicembre, i prelievi di acqua dal lago di Bracciano, riserva idrica del comprensorio capitolino.

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Previsioni Meteo

Proprio la siccità è uno dei maggiori fattori di danno per l’agricoltura dell’intera penisola. Le coltivazioni più colpite sono quelle di cereali, foraggio, del pomodoro da industria, dell’olio di oliva ed ortaggi di vario tipo.

Temperature in ribasso

Le previsioni meteorologiche tuttavia, lasciano buone speranze per ciò che riguarda un drastico calo delle temperature. Verso la fine della prossima settimana infatti, gran parte della penisola italiana sarà rinfrescata da un’ondata di pioggia e fresco.

Le regioni inizialmente interessate all’ondata di fresco saranno quelle dell’Appennino settentrionale, inoltre anche la Toscana, l’Umbria e il nord delle Marche. Calo dei picchi delle temperature anche nelle regioni centrali e in Sardegna, mentre il Sud e la Sicilia dovranno pazientare per qualche giorno in più rispetto alle altre regioni. Per l’intera penisola però, le temperature saranno in calo di qualche grado già a partire dall’inizio della prossima settimana, quando cominceranno a manifestarsi episodi di instabilità atmosferica.

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