Partendo dal presupposto che tutti gli incendi sono innescati dalla mano dell'uomo, la notizia che arriva da Ragusa sembrerebbe a tutti gli effetti una bufala o fake news, come si dice sui social. Ma purtroppo non lo è. Questa volta si è raggiunto l'apice di un assurdo senza fine, di un malcostume generalizzato e privo di alcun limite: volontari dei vigili del fuoco che appiccano incendi.

La squadra mobile di Ragusa ha scovato una banda organizzatissima di piromani che ha appiccato decine di incendi. Si tratta dei pompieri volontari del distaccamento di Santa Croce Camerina.

Durante il turno, il capo squadra si allontanava dai suoi per recarsi ad appiccare focolai in giro per i boschi. Spesso era proprio lui a chiamare il numero dell'emergenza incendi per segnalare il pericolo. Immediatamente, i primi ad intervenire erano sempre i suoi uomini, la squadra D, talmente oberata di lavoro da attirare perfino le invidie degli altri colleghi. Ma lo scopo era uno solo: intascare il rimborso di 10 euro a chiamata.

L'associazione a delinquere tirava in ballo anche amici e parenti, ai quali si chiedeva di effettuare le chiamate per permettere a tutta la squadra di essere pronta alla partenza. Un attaccamento a quell'attività quasi morboso, tanto da renderli dei criminali, per altro, estremamente operativi.

Tralasciamo il fiume di parole che si potrebbe scrivere sull'argomento piromani, ma l'onore di appartenere al valoroso corpo dei Vigili del Fuoco, seppur in forma volontaria, infamato in questo modo, merita una lunga riflessione.

Che razza di gente popola il nostro paese? È possibile che si arrivi a lucrare anche su questo? Nell'illusione poi, di non essere scoperti? Pietà morta, scrupoli sepolti e valori stuprati per 10 miseri euro. Senza calcolare i danni provocati dagli incendi e la spesa per le tasche di tutti i contribuenti.

Dettagli, questi, di poco conto, considerate le conseguenze dell'indagine che hanno portato agli arresti domiciliari il comandante della squadra e a semplici denunce per gli altri componenti.

Per farla breve e sarcastica: tanto fumo e niente arrosto.

Insomma, una storia in grande stile italico, che forse non ha avuto il giusto risalto, segno preoccupante che tutto ciò sta rientrando in una viscida normalità. Intanto il nostro Paese continua ad essere violentato da personaggi come i protagonisti di questa vicenda, lasciati liberi di proseguire nella loro opera distruttiva, per un mero ed effimero guadagno personale, alla faccia di tutto e tutti.