L'11 Luglio scorso una giovane modella di 20 anni di origine britannica è stata rapita a Milano da un uomo polacco che le aveva proposto, per adescarla, un semplice servizio fotografico. Quando la donna si è presentata all'incontro, vicino alla stazione centrale in via Bianconi 7, è stata ammanettata, drogata con la ketamina, svestita di tutti gli indumenti ed è stata fotografata nuda sul pavimento. L'uomo, poi, l'ha rinchiusa all'interno di un borsone e l'ha caricata su un'autovettura, portandola in una baita che aveva preso in affitto a Torino, grazie ad alcuni documenti falsi, ed ha subito chiamato l'agente della ragazza per intimidirlo a pagare il riscatto.

L'uomo ha chiesto espressamente di voler 300 mila euro entro Domenica 16 Luglio, se i soldi non fossero arrivati nel tempo prestabilito, la ragazza sarebbe stata messa su un'asta online, dove sarebbe stata sfruttata sessualmente dagli acquirenti. Sembra la trama di un film, invece è accaduto davvero, ma il finale ha qualcosa di ancora più ambiguo. Infatti, la giovane modella, è stata tenuta in ostaggio per una settimana, successivamente, il suo carceriere, ha deciso finalmente di liberarla.

Perché la ragazza è stata lasciata andare?

Il rapitore ha deciso di liberare la giovane donna perché madre di un bambino di due anni " tu sei madre di un bambino e le regole dell'organizzazione non prevedono il sequestro di madri" queste sembrano essere state le parole del polacco, il quale, ha nuovamente preso la ragazza per accompagnarla al consolato britannico di Milano, dove non si sarebbe mai immaginato che i poliziotti lo avrebbero bloccato ed arrestato.

Il menager britannico della modella, infatti, aveva subito contattato le autorità italiane e le indagini erano già state avviate da qualche giorno.

L'arresto

L' uomo, Herba Lukasz Pawel di 30 anni, è stato arrestato dalla squadra mobile di Milano con l'accusa di "sequestro di persona a scopo estorsivo" . L'indagine è stata condotta dagli uomini della squadra mobile di Lorenzo Bucossi e della funzionaria della Sco Serena Ferrari insieme ai pm Ilda Boccassini e Paolo Storari.

Per il momento il giovane polacco ha confermato le sue intenzioni ed ha anche ammesso di aver avuto rapporti sessuali con la modella. Gli investigatori stanno lavorando per riuscire ad individuare altri casi come questi ed eventuali complici. Le indagini proseguono senza sosta.