Epilogo felice, nonostante le macerie e il caos, quello della famiglia rimasta intrappolata sotto le macerie a Casamicciola, sulla costa nord dell’isola di Ischia, che alle 20.57 di lunedì 21 agosto ha subito i colpi di un terremoto di magnitudo 4.0. I soccorritori continuano a prestare il loro servizio, nonostante la ‘fuga’ di turisti e residenti ed il rischio di nuove scosse sismiche.

Ore 20.57: la terra trema a Ischia

Tre minuti alle 21.

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La terra trema per una decina di secondi ad Ischia, dopo un enorme boato invade l’aria. La folla si riversa in strada, crollano gli edifici: Casamicciola, Lacco Ameno e Forio sono invase da calcinacci, resti di case di cui rimane ben poco. Una donna rimane uccisa dopo essere stata colpita dai calcinacci venuti via dalla chiesa dedicata a Santa Maria del Suffragio, un’altra smette di respirare mentre è ancora sotto le macerie.

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Sono 39 i feriti di cui 10 meno gravi, e stanno già per essere dimessi. Il bilancio, oltre ai morti, che sono solo due per il momento, e ai feriti, è di 2600 sfollati, come fa sapere il capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli. Al fine di accogliere e garantire ospitalità ai cittadini evacuati, la Federalberghi Ischia fa sapere che gli hotel delle zone non colpite dal sisma mettono a disposizione le loro camere.

Fuga dall’isola

Nella notte più di 1000 persone, tra turisti e residenti, hanno abbandonato l’isola, dirigendosi a mezzo traghetto verso Pozzuoli, dove sono stati accolti dai volontari della Croce Rossa Italiana.

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Terremoto

Un vero e proprio assalto ai traghetti dunque quello di ieri sera, che si è prolungato fino a questa mattina, quando numerosi isolani, cambiando idea, hanno deciso di restituire il biglietto, annullando così la partenza. Inoltre, non essendo stato emesso ancora un ordine di evacuazione, il costo del biglietto è a carico del passeggero e la cosa ha suscitato numerose polemiche che non hanno tardato ad ‘invadere’ anche la rete.

Al riguardo, in una nota, il capo del dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli fa sapere che con la dichiarazione dello stato di emergenza che presto verrà inoltrata al Consiglio dei Ministri, sarà adoperato ogni strumento speciale necessario.

Rischio di nuove scosse non escluso

Il Direttore dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale di Ricerche, Paolo Messina, afferma che non c’è da escludere la possibilità che nuove scosse colpiscano l’isola di Ischia.

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Ulteriori quindi potrebbero essere anche i pericoli, dovuti non solo ai problemi inerenti alla geologia del sottosuolo che provocherebbero danni in una zona piuttosto che in un’altra, ma la situazione è resa più critica anche dai problemi di abusivismo. Secondo alcune teorie avanzate infatti, i crolli sarebbero dovuti al modo in cui le case sono state costruite.

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