A quanto sembra il piano d'attacco della Corea del Nord ai danni dell'isola di Guam sembra stabilito, e sia gli Usa quanto il resto del mondo temono le prossime mosse di Kim Jong un. Alla luce delle recenti esternazioni, infatti, un primo piano d'attacco dimostrativo sarà presentato dal Dipartimento della direzione missilistica nordcoreana entro il 15 agosto. Lo riferisce la Kcna (agenzia di stampa nordcoreana), dichiarando che i quattro missili Hwasong-12 verranno lanciati a circa 30-40 Km dalla costa statunitense, prefigurando uno scenario di una guerra che diventa sempre più inevitabile.

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4 Hwasong pronti per 'gli imperialisti'

Guam verrà colpita con il sistema missilistico collaudato dalla Corea del Nord: i cosiddetti missili a medio raggio Hwasong-12, svelati il 15 aprile scorso durante una parata dimostrativa tenutasi in occasione del 105° anniversario della nascita di Kim Il-sung. Scendendo in tecnicismi, ciò di cui parliamo sono missili a due stadi e a propellente liquido che, secondo le classificazioni più comuni, rispondono alla definizione di missili balistici intercontinentali (Icbm), ossia aventi come gittata una distanza superiore ai 5.500 Km.

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Usa in allerta: 'Risponderemo duramente'

Pertanto, è scattato l'allarme da parte del Pentagono, ora in stato di allerta e intento a monitorare tramite una "griglia satellitare" anche la minima attività sospetta della Corea del Nord. Tuttavia, per ora la situazione pare sotto controllo, e ciò che consola Washington sono le rassicuranti esternazioni della ministro della Difesa della Corea del Sud, il quale avrebbe confermato la "situazione di apparente tranquillità delle ultime ore".

Da quanto dichiarato dalla stampa di Pyongyang, tuttavia, i quattro Hwasong voleranno percorrendo la distanza di 3.356 chilometri, prima di terminare la loro corsa nei pressi di Guam: ipotesi che, qualora si verificasse, potrebbe portare alla risposta violenta degli Usa, i quali insieme alla Russia possiedono l'arsenale nucleare più potente al mondo. Ciò che più si teme infatti è lo scontro tra i due paesi, anche se conoscendo le sparate del leader nordcoreano sarebbe opportuno scindere la propaganda dalla realtà.

Infatti, non vi è alcun dubbio che Kim Jong-un stia cercando in ogni modo di 'aumentare la pressione sugli Usa', i quali d'altra parte avrebbero le mani legate dagli accordi presi con Cina, Corea del Sud e Giappone.

Giappone: 'Possiamo salvare gli Usa"

A questo punto, il Giappone potrebbe 'salvare gli Usa', intercettando e abbattendo i missili destinati a colpire Guam. Per tale scopo avrebbe attivato la sua griglia di difesa missilistica, nell'intento di intercettare ogni movimento sospetto di Pyongyang.

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Sostegno agli Usa espresso anche dal Ministro della Difesa giapponese, il quale ha ribadito la volontà di Tokyo di affiancare Washington. Infatti, secondo gli accordi presi con l'America sulla 'difesa reciproca', "il Giappone si impegna ad intercettare e distruggere ogni minaccia diretta verso Guam."

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