Il fanatismo religioso, nell'ambito dell'adesione ad un particolare credo o sistema di credenze, è un atteggiamento di chi vi si riconosce e si identifica in maniera particolarmente esasperata. Questo atteggiamento a volte può portare ad avvenimenti tragici, come quello avvenuto a Lansing, in michigan, dove una coppia di neo genitori ha deciso di lasciar morire la propria figlioletta di appena qualche giorno di vita.

Una storia di ordinaria follia

Una coppia americana residente in Michigan ha lasciato morire la figlia nata da pochi giorni malata di ittero.

A seguito della morte, la coppia è stata accusata di omicidio per aver rifiutato di far sottoporre la bambina alle cure necessarie. La coppia di Lansing ha rifiutato un trattamento medico per la figlia appena nata anche dopo che un'ostetrica avvertiva che l'ittero durante l'infanzia potrebbe portare a danni al cervello o alla morte, così un detective della polizia ha testimoniato la scorsa settimana in tribunale durante il processo.

La madre sosteneva che la figlia stesse bene in quanto "Dio non sbaglia mai". La bambina dopo 2 giorni è morta. La donna, la trentenne Rachel Joy Piland, e suo marito di 36 anni, Joshua Barry Piland, sono stati accusati di omicidio involontario. Le autorità hanno appreso della morte della neonata solo dopo che il fratello di Rachel Piland ha chiamato dalla California e ha detto alla polizia che il bambino era morto in casa della coppia; così ha dichiarato il detective della polizia di Lansing, Peter Scaccia, in un'audizione in tribunale che ha condotto alle accuse.

La bambina soffriva di problemi di ittero e i medici, invano, hanno cercato di convincere i genitori a curarla. Per i due genitori "Dio non sbaglia mai, sarà quel dovrà essere", in questo modo hanno perso per sempre l'amore di una figlia e sicuramente un giorno, quando rinsaviranno, si renderanno conto di ciò che hanno fatto.

La folle intransigenza dei genitori

La bambina, rifiutando le cure, fu portata a casa ma ovviamente la situazione non faceva altro che peggiorare. Nonostante questo i genitori rimasero convinti della loro scelta, pensando che Dio avrebbe risolto tutto. Ma, come era prevedibile, dopo giorni di agonia la bambina è morta. La follia non si è conclusa neppure con il decesso della bambina, ma si è prolungata a tal punto che i genitori neanche avvertirono nessuno della morte e si chiusero dentro casa a pregare. Ora la coppia rischia fino a 15 anni di carcere.