Il 19 Settembre del 2017 doveva solo un giorno commemorativo per il messico. Ricordare le oltre 10.000 vittime del terribile terremoto, di magnitudo 8.1, che distrusse Città del Messico, avvenuta proprio il 19 Settembre del 1985. L'epicentro fu la costa messicana dell'Oceano Pacifico, con una distanza di oltre 350 km dalla stessa capitale.

Invece, dopo la scossa tellurica avvenuta dodici giorni prima, in cui il Servizio Geologico Stati Uniti, indicando una magnitudo di 8.2, il territorio messicano ha subito una ennesima e potente scossa ma di magnitudo 7.2, proprio il giorno dell'anniversario del terremoto del 1985.

L'evento tellurico del 7 settembre ha provocato ben 98 vittime, mente quest'ultimo, in base alle informazioni proveniente dalla Protezione Civile messicana, le vittime sarebbero più di 225. Il condizionale è d'obbligo visto che il numero potrebbe ancora tragicamente salire.

Ma oltre a tener presente, purtroppo e come spesso succede in tali circostanze, il conto dei morti è necessario anche fare un bilancio degli edifici crollati e delle quasi quattro mila e seicentomila case, negozi e altri edifici che sono senza elettricità.

La scuola "Enrique Rebsamen", di Città del Messico, alle prime scosse è crollata su se stessa provocando, fino ad adesso, la morte di ben 36 vittime; di cui 32 sono bambini e 4 sono adulti.

Ma attualmente si continua a scavare fra le macerie. Non ci sarebbero, secondo l'Ambasciatore italiano Luigi Maccotta, italiane fra i dispersi o fra le vittime accertate.

Messaggi di cordoglio sono arrivati da parte del Papa, durante la consueta udienza del mercoledì, manifestando tutta la sua tristezza e vicinanza alla popolazione messicana.

Persino il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, che fino a pochi giorni fa aveva rinnovato la sua politica di difesa dei propri confini, proprio a discapito dei messicani, con la costruzione di un muro, in un tweet ha espresso tutta la solidarietà e vicinanza alla Nazione confinante.

Questa volta la scossa tellurica non si è ripresentata lunga la costa delle Chiapas, ma bensì nella Puebla come nuovo epicentro.

Cinquantuno chilometri di profondità dalla capitale ed a centotrenta chilometri a sud-est sempre della capitale. La scossa è avvenuta alle ore 13.14 locali, rispetto a quella di trentadue anni prima che si registrò alle ore 7.17. Si registrano comunque crolli in varie zone e ben 42 vittime solo nello Stato di Morelos.