È successo a ferrandina, località in provincia di matera, cittadina della regione Basilicata: un paziente si è recato presso lo studio del proprio medico di famiglia e ha richiesto un certificato falso. Il medico dopo essersi rifiutato è stato aggredito dall'uomo che lo ha ferocemente picchiato.

Picchiato per un certificato medico

Leonardo Trentadue, medico di Ferrandina, si era rifiutato di rilasciare un certificato medico per il rinnovo della patente poichè secondo il paziente che ne aveva fatto richiesta, nel certificato si sarebbero dovuti omettere dei dettagli fondamentali, ovvero escludere che l'uomo soffriva di alcune patologie.

Al "No" del medico, l'uomo ha iniziato ad aggredirlo prima verbalmente e poi fisicamente, provocandogli svariate lesioni come una frattura del femore; secondo i medici che lo hanno soccorso, la prognosi sarà di 40 giorni e momentaneamente è in attesa di essere sottoposto ad un intervento di chirurgia. L'aggressore è stato immediatamente denunciato alle forze dell'ordine con l'accusa di lesioni e resistenza al pubblico ufficiale.

40 giorni di prognosi

Il segretario provinciale di Matera della Federazione dei Medici, Michele Campanaro, dopo aver appreso la notizia dell'aggressione del collega e della prognosi di 40 giorni, ha presentato un comunicato stampa per rendere noto l'accaduto esponendo la gravità dei fatti.

In primis che il medico Leonardo Trentadue è stato aggredito verbalmente per non aver voluto omettere dettagli fondamentali sulla condizione mentale e fisica del paziente che ne aveva fatto la richiesta, e in un secondo momento è stato picchiato violentemente dal paziente, che aveva realizzato di non poter ottenere il rinnovo del certificato per la patente e che si era sentito dire di poter tranquillamente cambiare medico curante. "Avvenimenti come questo non devono ripetersi mai più, il medico ha fatto il proprio dovere" ha dichiarato Michele Campanaro, inorridito da quanto avvenuto.

Durante il comunicato Campanaro ha dichiarato la piena legittimità al dissenso da parte del signor Trentadue per motivi deontologici e che il comportamento dell'aggressore è stato completamente ingiustificabile e per questo motivo, da condannare; "Quel certificato medico falso, avrebbe messo in pericolo la sicurezza di tutti i cittadini" ha riferito il segretario provinciale di Matera.