A volte un gesto diseducativo e decisamente superficiale rischia di avere delle conseguenze tragiche, sventate solo grazie alla buona sorte e al tempestivo intervento di risoluti estranei. Ci troviamo in Calabria, più precisamente nel piccolissimo comune di San Sosti, in provincia di Cosenza, e qui tra il 1° e l'8 settembre scorsi si è tenuta la tradizionale fiera che accompagna i festeggiamenti in onore della Madonna del Pettoruto. In questo frangente, un uomo di 45 anni residente nel luogo, domenica 3 settembre non ha voluto perdersi l'evento che unisce tutti i suoi concittadini e così ha deciso di prendervi parte con alcuni membri della famiglia.

Parcheggiata nel primo pomeriggio l'auto in una delle strade del paese, si è incamminato con i parenti per visitare le varie bancarelle, ma ha commesso un atto che potrebbe costargli caro: lasciare chiusa a chiave in macchina l'anziana madre con disabilità.

L'intervento dei passanti e la denuncia delle forze dell'ordine

Ad accorgersi della signora, che piangeva disperata, sono stati alcuni passanti, i quali hanno immediatamente contattato i carabinieri della zona, che l'hanno prontamente liberata rompendo il deflettore posteriore del lato del guidatore. Una volta al sicuro, la donna è stata affidata alle cure del personale del 118, giunto sul posto su richiesta degli stessi militari, che hanno poi denunciato il figlio alla Procura della Repubblica.

Dopo l'espletamento delle classiche formalità rituali, sul capo dell'uomo, al momento, pende l'accusa di abbandono di anziani. Per adesso, chiaramente, il cosentino si trova a piede libero e resta in attesa di giudizio.

Ancora una vittima della disattenzione

Non è il primo caso del genere registrato ultimamente nel nostro Paese.

Solo pochi mesi fa, aveva generato lo sconcerto generale la vicenda con protagonista una madre aretina, rea di aver lasciato in macchina per ore la figlioletta di soli 16 mesi che purtroppo ha perso la vita. In quella situazione la donna, presa dai propri impegni quotidiani, si era letteralmente dimenticata la propria creatura e, ad oggi, oltre ad averla persa, rischia una condanna per omicidio colposo.

L'anziana signora calabrese, fortunatamente, se l'è cavata dovendo affrontare solo un grosso spavento; ciò non toglie, però, che fatti come questi finiscano sempre per creare grandi dibattiti all'interno dell'opinione pubblica.