Solo pochi giorni fa, è balzata agli onori della cronaca la triste vicenda che ha avuto come protagonista un imprenditore di origine brianzola sulla quarantina, reo di aver appeso all'interno del parcheggio di un centro commerciale lombardo un cartello recante pesanti ingiurie nei riguardi delle persone con disabilità e identificato poi dalle forze dell'ordine grazie alle riprese delle telecamere presenti nella struttura.

Nuovi casi in cui l'inciviltà la fa da padrona, però, continuano ad indignare il nostro Paese e uno degli ultimi si riferisce, stavolta, al Piemonte, dove è stata rilevata una situazione di gran lunga spiacevole che si spera possa essere risolta in tempi rapidi.

Sputi all'interno dell'area riservata ai non vedenti

A.P.R.I Onlus, Associazione Pro Retina e Ipovisione, ha segnalato infatti degli incresciosi casi di totale malcostume registrati all'interno di alcuni scali della metropolitana di Torino ai danni dei viaggiatori non vedenti.

Marco Bongi, presidente dell'organizzazione, ha prontamente spiegato tramite una nota pubblicata sul sito ufficiale della onlus che alcuni di costoro, passandovi la mano, si sono resi conto che qualcuno aveva sputato in maniera abbondante sopra il lettore ottico delle tessere nel passaggio riservato alle persone con disabilità. Bongi ha aggiunto che, purtroppo, non si tratterebbe di un caso isolato, dato che, tra il 23 e il 24 agosto scorsi, sono state effettuate ben 3 segnalazioni nelle stazioni Porta Nuova, Carducci e XVIII dicembre.

L'appello ai cittadini alla ricerca di solidarietà

Il presidente, che è convinto che chi ha tenuto questa condotta abbia per qualche assurdo motivo preso di mira le persone con disabilità visive, ha affermato di non voler dare importanza ai responsabili di un gesto tanto incivile, da lui definiti come soggetti disturbati. Tuttavia ha voluto invitare i cittadini che riscontrassero altri casi analoghi, siano essi accompagnatori o semplici passanti, a contattare immediatamente la onlus in modo tale che sia possibile redigere alle autorità una denuncia contro ignoti.

Ancor meglio, se fosse possibile effettuare delle registrazioni o realizzare degli scatti con il cellulare, in modo da avere un supporto fotografico che renda più semplice l'identificazione dei responsabili. Si riuscirà a venire presto a capo di questa faccenda grazie ad una catena di solidarietà?

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