Prato: nel tardo pomeriggio del 13 ottobre, in una scuola della cittadina toscana, è stato segnalato un atto di autolesionismo. A denunciare l'accaduto è stato il preside dell'istituto, il quale nei giorni precedenti era stato a sua volta messo in guardia dai collaboratori scolastici. Un giovane, infatti, avrebbe tentato di farsi del male con un paio di forbici. Dopo una serie di tentativi che non gli hanno causato alcuna lesione, il ragazzo avrebbe iniziato ad agitarsi, ricevendo un rimprovero dall'insegnante di turno, e attirando su di sé le attenzioni dei compagni di classe.

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Prato, giovane tenta di farsi del male

Una serie di colpi al braccio con le forbici hanno messo in allarme l'insegnante che in quel momento era in classe, che ha anche cercato di sottrarre l'oggetto dalle mani del ragazzo, il quale però ha opposto resistenza. Da lì è partita la decisione della docente di chiamare altri colleghi, i quali a loro volta non sono riusciti a convincere lo studente a lasciare la presa sulle forbici. Il giovane, in seguito a questi numerosi interventi, ha cominciato ad innervosirsi, perdendo anche il controllo.

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Gli insegnanti della scuola di Prato sono rimasti ulteriormente sorpresi quando l'alunno ha tentato di gettarsi giù dalla finestra della classe. Fortunatamente i presenti son riusciti ad evitare la tragedia, avvisando prontamente i soccorsi. Il personale del 118, dopo essere giunto presso l'istituto indicato, ha deciso di portare il giovane in Ospedale per una serie di verifiche. Dopo averlo calmato, e raggiunto dai familiari, il ragazzo ha confessato qualcosa che in pochi si aspettavano.

Blue Whale, nuovo caso

Blue Whale ancora protagonista. Lo studente, infatti, ha rivelato che il suo gesto era scaturito da una serie di contatti tenuti con dei gruppi legati all'oscuro gioco. A questo punto è intervenuta la Divisione anticrimine che ha subito denunciato l'accaduto alla Procura dei minori di Firenze. Il tentativo di suicidio sarebbe stato istigato proprio dal Blue Whale, pratica che spinge ad atti di autolesionismo.

Le autorità sono attualmente al lavoro per effettuare i dovuti accertamenti, trattandosi di un caso che non può passare inosservato.

Il Blue Whale si è diffuso soprattutto tramite internet, in particolare sui social network visitati giornalmente e costantemente dai giovani. Il caso di Prato serve da monito ai genitori, che sono invitati a rivolgersi alle forze dell'ordine in caso di comportamenti sospetti e anomali dei loro ragazzi.

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