È fissata al termine dell’anno la scadenza dei 14 brevetti di brand farmaceutici tra cui il Cialis [VIDEO], un medicinale per la disfunzione erettile come il Viagra, primo per incasso, circa 146 milioni d’euro l’anno, che adesso andrà incontro ad un abbattimento sostanziale dei costi. Stando all’Associazione nazionale delle industrie dei farmaci, o Assogenerici, l’accesso ai generici dovrebbe ridurre i prezzi del 60% circa, quindi 600 milioni su un miliardo complessivo, aumentando sensibilmente i consumi, come avvenne con il Viagra nel 2013, che vide raddoppiate le vendite.

Il cialis diventa generico

Il Cialis, noto in ambito tecnico con il nome di Tadalafil, è il più venduto sul suolo nazionale tra i farmaci di fascia C, ovvero non rimborsabili con prescrizione. Il suo nome è stato eclissato dal più noto Viagra o Sildenafil, ma gli effetti sono i medesimi e nel Cialis durano fino a 9 volte più a lungo: 36 ore contro le 4 della famosa pillola blu. Si tratta di farmaci molto costosi, i cui prezzi possono variare dai 15 ai 20 euro per capsula, e oggi in italia se ne vengono circa 1,7 milioni di confezioni.

Ma non sono solo gli affetti da disfunzione erettile (o chi le usa a scopo ricreativo) a dover festeggiare. Infatti molti altri i farmaci che si troveranno a basso costo nel prossimo anno, tra cui la rosuvastatina, o Crestor, farmaco di fascia A (ovvero rimborsabile) per abbattere il colesterolo, a carico del sistema sanitario per una somma di 270 milioni di euro l’anno. Sono già 16 le aziende che hanno richiesto la produzione del generico di Cialis e Crestor, secondo Assogenerici.

Il futuro del mercato farmaceutico

L’Assogenerici afferma che l’ingresso degli equivalenti sul campo ridurrà il prezzo delle grandi marche, spinti da una concorrenza più agguerrita, che dovrebbero però mantenere la leadership nel settore. Stando ai loro dati, solo il 28,5% dei prodotti a brevetto scaduto vengono venduti sotto forma di generico, mentre la maggioranza viene comunque acquistata tramite i grandi brand.

In Italia negli ultimi anni è stato speso circa un miliardo all’anno per pagare la differenza tra il costo dei generici, a carico del sistema sanitario, e quello del farmaco di marca; sull’Agi è possibile trovare la lista completa dei farmaci con relativa data di scadenza dei brevetti suddivisa per anni. La lenta metamorfosi del mercato farmaceutico potrebbe ricevere una scossa ancora più consistente con l’arrivo di Amazon, la piattaforma di e-commerce tra le più grandi al mondo. L’azienda ha infatti dichiarato, stando alla CNBC, di voler entrare nel settore farmaceutico creando un marketplace per la vendita di medicinali autorizzati online, concentrandosi sul territorio statunitense per poi estendersi verso l’Europa.

Nonostante non ci sia nulla di ufficiale, questa decisione potrebbe segnare una svolta nel mercato dei farmaci con conseguenze a livello internazionale.

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