In Italia, il problema dell'abbandono degli studi scolastici da parte di minori è in continuo crescendo da diversi anni a questa parte. Soprattutto nella zona meridionale della penisola sono numerosissimi gli alunni che non arrivano al conseguimento del diploma e, a volte, neanche a quello della licenza media. Nella negativa classifica delle regioni maggiormente piegate dal dilemma, la Sicilia occupa il primo posto, seguita dalla Sardegna.

Le cause

In Italia la popolazione sta invecchiando sempre di più con quasi 200 anziani ogni 100 bambini. Questo dato è in rialzo in Sardegna in quanto il rapporto è di quasi 250 per 100 mentre la Sicilia ha un numero di poco inferiore con città come Enna, Messina e Trapani nelle quali si parla di oltre 150 anziani ogni 100 bambini.

Inoltre le famiglie con minori e in situazioni di miseria assoluta sono moltiplicate negli ultimi dieci anni e l'isola sicula ha così un altissimo numero di bambini in povertà ed è seguita dalla Calabria. La situazione dell'insufficienza di denaro tocca, soprattutto in Sardegna, anche le scuole stesse le quali hanno spesso strutture inadeguate, che necessitano di urgenti restaurazioni, e un basso numero di laboratori che in 4 istituti su 10 non sono sufficienti, in particolar modo a Cagliari, dove i dati parlano di 36,4% delle scuole in questa condizione. Sempre nel capoluogo sardo solo il 13,5% degli istituti è munito di palestra. I ragazzi non vivono così un'esperienza scolastica agiata, che stimoli la loro voglia di proseguire gli studi.

Nella regione sarda sono gravi le situazioni anche in città come Nuoro e Oristano.

La denatalità è il secondo grave problema, il quale è in connessione con l'aumento degli studenti di origine straniera. Questo porta a diseguaglianze sociali che si riflettono nel basso rendimento degli alunni. Infatti nelle scuole con un indice sociale, economico e culturale più basso, 1 quindicenne su 4 è ripetente.

Oltretutto 1 su 2, se proveniente da circostanze svantaggiose, non raggiunge le competenze minime di lettura.

Un terzo problema riguarda le attività extracurriculari svolte. In Sardegna 6 ragazzi su 10 nell'arco di un anno non leggono almeno un libro, non praticano uno sport con continuità, non assistono a concerti o spettacoli teatrali, non visitano musei, mostre, siti archeologici, non consultano internet per scopi informativi.

Ulteriori questioni riguardano senza dubbio l'alternanza scuola-lavoro, spesso ritenuta obbligatoria dalle scuole e che porta gli alunni ad avere uno stress tale da non riuscire a portare avanti lo studio durante l'anno scolastico e la recente legge che vieta agli alunni delle scuole medie di ritornare a casa da soli, decisione questa che potrebbe portare numerosi alunni a perdere totalmente la volontà di frequentare la Scuola.

Le conseguenze

Il risultato di questa difficile situazione è il forte rischio di dispersione scolastica. La Sicilia è al primo posto per quanto riguarda l'abbandono delle scuole secondarie di primo grado, con un dato di oltre 50% in città come Catania, Palermo e Ragusa.

In Sardegna, invece, la percentuale di abbandono degli studi in generale tocca il 18,1% in rapporto al dato nazionale del 13,8%, mentre in riferimento esclusivo alle scuole secondarie di secondo grado il tasso è di 5,4% su quello nazionale del 4,3% ed è il più alto di tutto il paese.

La soluzione

Per far fronte alla questione, l'organizzazione internazionale Save the Children, che dal 1919 lotta per l'uguaglianza e l'istruzione dei bambini, ha lanciato l'allarme scrivendo il libro VIII Atlante dell'infanzia a rischio "Lettera alla Scuola", (che verrà pubblicato il 23 novembre) con lo l'obiettivo di proporre un viaggio suddiviso in sei capitoli attraverso la scuola italiana per osservare e ascoltare il sistema scolastico dal punto di vista degli studenti, con attenzione particolare a quelli che vivono ai margini della società.

L'associazione ha inoltre presentato un programma chiamato Fuoriclasse in Movimento che si occupa di creare una rete di 150 scuole in Italia, con circa 300 alunni, 50 insegnanti e 50 genitori.