La vicenda dei Carabinieri accusati da due studentesse americane di stupro ha segnato le pagine della cronaca per diversi giorni quest'estate, sia perché il fatto è avvenuto appena qualche giorno dopo il famoso caso dello stupro di Rimini, sia perché in questo caso si trattava di militari.

Lungo interrogatorio difronte al giudice

Le due ragazze americane, di 19 e 21 anni, sono state richiamate a Firenze per un interrogatorio di fronte al giudice Ornella Galeotti, ai legali delle parti e anche in presenza di uno dei due Carabinieri sotto accusa. Le giovani hanno così affrontato l'incidente probatorio che è durato circa 12 ore, nel quale hanno dovuto ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto la sera tra il 6 e il 7 settembre scorso.

I legali dei carabinieri stanno tentando di tutto per dimostrare che il capo d'accusa dello stupro non è imputabile ai due uomini in quanto le ragazze erano consenzienti. La prima ragazza, colei che ha accusato il capo pattuglia Marco Camuffo, è stata interrogata per ben 7 ore consecutive, poi è giunto il momento della sua amica. Le domande in totale sono state 250 e l'interrogatorio si è svolto in videoconferenza, in aula era presente il carabiniere scelto Piero Costa mentre Camuffo no. La difesa, come accennato poc'anzi, ha cercato di dimostrare che le ragazze quella sera hanno scelto di passare del tempo con i Carabinieri liberamente e senza forzature. A supporto di questa tesi hanno portato un paio di elementi, decisamente importanti: ad esempio i due carabinieri avevano in rubrica il numero di telefono delle ragazze americane questo vuol dire, a rigore di logica, che sono state loro a fornirglielo.

L'intento degli avvocati difensori non è quello di chiedere l'assoluzione totale degli imputati ma soltanto di far cadere l'accusa di stupro.

La strategia della difesa

Gli avvocati dei due militari vogliono che l'accusa di stupro, quindi di rapporto intimo non consenziente tra le parti, decada. Un altro indizio portato a difesa degli imputati sono le immagini video della sorveglianza della discoteca dove si trovavano le ragazze: nel filmato si vede le due giovani avvicinarsi spontaneamente ai due Carabinieri. Dunque la strategia dei legali è trovare incongruenze e omissioni nella ricostruzione dei fatti elaborata dalle americane. Comunque anche se l'accusa di stupro dovesse cadere i due militari sarebbero comunque processati da un tribunale militare per aver consumato un rapporto intimo durante l'orario di servizio.