Tentato omicidio volontario: è questo il capo d'imputazione per walter onichini, il signore di Legnaro, in provincia di Padova, che sparò a un ladro che fece irruzione nel suo appartamento. Anche il malvivente è stato condannato per furto, ma la sua pena è stata ben più lieve rispetto a quella dell'uomo che, oltre a scontare la propria condanna nel carcere penitenziario, dovrà anche corrispondere una provvisionale al furfante, Nelson Dreca. A tal proposito, non sono mancati i commenti e le reazioni delle persone che, sconcertate, hanno trovato ingiusta la sentenza del giudice.
Walter Onichini condannato per aver sparato al ladro
Lunedì 18 dicembre 2017, Walter Onichini del Comune di Legnaro è stato condannato dal giudice del Tribunale Collegiale di Padova a scontare una pena detentiva di oltre 4 anni e a pagare anche un risarcimento pecuniario, in merito ad una vicenda verificatasi nel 2013, quando il macellaio per difendersi sparò a un ladro. Era la notte tra il 21 e il 22 luglio quando, accortosi dell'irruzione di alcuni furfanti nella sua casa, il signor Onichini imbracciò il suo fucile e fece fuoco sugli intrusi che erano entrati nel suo giardino. Il proprietario dell'abitazione ferì Nelson Dreca che fu subito portato a circa un chilometro dall'abitazione del macellaio.
Dopo averlo caricato sull'auto, infatti, l'uomo lo lasciò sanguinante nei campi di Saonara, un piccolo comune ad est di Padova.
Il paradosso della giustizia: il ladro latita, Onichini condannato
Nella giornata odierna, il giudice del Tribunale di Padova ha condannato Walter Onichini a scontare 4 anni e 11 mesi di carcere per tentato omicidio volontario. In più il macellaio di Legnaro deve corrispondere al ladro una provvisionale di importo pari a 24.500 euro, alla quale si dovranno aggiungere i rimborsi per le spese legali e di patrocino. Si tratta di una pena pecuniaria che è sembrata fin da subito paradossale, visto il corso degli eventi, e che potrebbe anche aumentare in seguito al risarcimento danni richiesto dai legali di Nelson Dreca (circa 300mila euro).
Al contrario, il ladro è stato condannato a 3 anni di carcere, attualmente non scontabili poiché l'albanese risulta latitante. Alla pronuncia della sentenza, sono stati molti i pareri contrari delle persone che si sono schierate dalla parte del macellaio di Legnaro e non di quella del ladro. "Io, tra Abele e Caino, sono sempre dalla parte del primo e mai del secondo", ha detto il vice presidente del Senato Roberto Calderoli. Intanto, ribadendo di aver sparato per proteggere la famiglia, Walter Onichini ha dichiarato di voler presentare ricorso in Appello.