Era il 3 ottobre 2017 quando Patrizia Del Zotto e la figlia persero la vita a causa di un avvelenamento da tallio. Stessa tragica sorte anche per il padre di famiglia e, solo qualche giorno più tardi, per Maria Gioia Pittana, madre di Patrizia. Inizialmente gli inquirenti credettero che la sostanza nociva provenisse dall’acqua del pozzo della casa di campagna, dove i familiari avevano appena trascorso le vacanze. In seguito a scrupolose analisi da parte dell’Azienda Sanitaria 3 “Alto Collinare e Medio Friuli” è però emerso che l’acqua è pulita e senza la minima presenza di tallio.

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Solo un recente risvolto ha fatto emergere un inquietante fatto: il tallio è in realtà compreso nelle erbe di una tisana consumata abitualmente da quasi tutti i membri della famiglia.

Il taglio nella tisana dei suoceri di uno dei figli Del Zotto

Nova Milanese - Alla lista di vittime da avvelenamento da tallio si è, successivamente, aggiunta una coppia di anziati legati sentimentalmente alla famiglia Del Zotto. Si tratta, infatti, dei suoceri di uno dei figli, i quali hanno avvertito gli stessi sintomi e malori; una volta ricoverati in ospedale, hanno fatto scattare nuove indagini da parte dei Carabinieri.

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Perquisendo la loro abitazione, le forze dell’ordine hanno trovato un infuso di erbe, confezionato in un involucro che non esibiva marchio, provenienza e nemmeno gli ingredienti. Fatto analizzare a Torino dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, i risultati dei test hanno dimostrato l'amara scoperta. All'interno della tisana sono presenti alcune erbe contenenti evidenti tracce di tallio, in una quantità altamente nociva in seguito all'ingerimento da parte di un essere umano.

La tisana killer che ha distrutto un'intera famiglia

Alla luce delle nuove scoperte da parte delle forze dell'ordine, ora non resta che cercare di capire in che modo il tallio sia finito all'interno della tisana sequestrata e, in particolare, il motivo per cui qualcuno volesse avvelenare la famiglia Del Zotto. Gli investigatori stanno seguendo diverse piste al fine di risolvere il caso, alla ricerca di qualche sospettato che potesse conoscere e fare uso della sostanza tossica e utilizzarla senza pietà per distruggere una persona.

Il tallio: cos'è e come agisce

Per capire il motivo per cui il tallio è considerato così nocivo per l'uomo, è bene conoscere la sua natura e la sua storia. Scoperto nella seconda metà dell'800, il tallio è un elemento chimico dal colore verde acceso, estratto dalla raffinazione dei metalli pesanti o dagli escrementi di piccione.

Principalmente tale sostanza viene utilizzata per creare insetticida e topicida, risultando così estremamente nocivo e pericoloso per l'intero genere umano e animale.

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Incolore e insapore, molto spesso il tallio è stato utilizzato per commettere efferati omicidi, così come nel caso della famiglia Del Zotto.

I primi sintomi di intossicazione da tallio sono dati da nausee, vomito, diarrea, dolori addominali e tachicardia. Rivolgendosi con estrema rapidità al servizio ospedaliero è possibile curarsi attraverso una continua somministrazione di lavande gastriche e lassativi, che eliminano la presenza della sostanza nel corpo.

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