È terminata dopo nove mesi di latitanza la fuga di Norbert Feher, conosciuto come ‘Igor il russo’, autore dell’uccisione di Davide Fabbri, il barista che lo scorso primo aprile a Budrio reagì ad un tentativo di rapina e fu freddato a colpi di arma da fuoco perché si era rifiutato di consegnare l’incasso al rapinatore, di cui si erano poi perse le tracce.

Il fuggiasco è stato individuato intorno alle 19:00 di mercoledì 13 dicembre, presso Teruel, nella comunità autonoma di Aragona, da parte di un gruppo di agenti della Guardia Civil che si trovavano sul posto accompagnati da un agricoltore, intenti a seguire le tracce del colpevole di una sparatoria avvenuta il 5 dicembre nella stessa località.

La sparatoria

Nel conflitto al fuoco che ne è seguito il killer di Budrio ha ucciso due agenti spagnoli, Victor Jesus Caballero Espinosa ed il trentenne Victor Romero Perez, oltre all’uomo al loro seguito che stava collaborando alle indagini, José Luis Iranzo, di trentanove anni sposato e con un figlio piccolo.

Stando a quanto riferito dalle autorità spagnole, sarebbe stato Igor ad aprire il fuoco e a sparare in maniera mirata con l’evidente intenzione di abbattere gli agenti ed il civile.

La cattura

Avrebbe successivamente ripreso la sua fuga a bordo di un pick-up, per poi essere arrestato senza opporre resistenza diverse ore dopo a Cantavieja, presso la provincia di Castellon, intorno alle 2.50 del mattino a seguito di un incidente, con addosso le armi e l’uniforme degli agenti che aveva precedentemente ucciso.

L’area in cui la fattoria dove il latitante si nascondeva era già stata segnalata dalle autorità italiane, le cui indagini erano proseguite senza sosta negli ultimi mesi, come sottolineato dal Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette, per quanto la pista si fosse successivamente spostata verso l’Austria e l’Ungheria, dove il killer avrebbe avuto dei contatti.

‘Gli ultimi sviluppi dimostrano quanto sia pericoloso e che grosso peccato sia stato metterlo in libertà nel 2015, quando ancora doveva scontare degli anni di galera’ ha dichiarato Del Sette.

Le reazioni dall'Italia

Sono giunti i ringraziamenti da parte del Ministro dell’Interno Marco Minniti, ed è stata espressa la volontà di richiedere l’estradizione dell’assassino, come espresso da Giuseppe Amato, procuratore della Repubblica di Bologna.

La vedova di Davide Fabbri, Maria Sirica, intervistata ha dichiarato che la cattura del killer ha riacceso quella speranza ormai completamente perduta nei confronti della giustizia, in attesa che Feher sconti la meritata pena, per quanto i recenti accadimenti non rappresentano in alcun modo un risarcimento per il dramma che ha vissuto con la tragica perdita del marito.