Sono stati fortunatamente tratti in salvo i cinque migranti che, intorno alle 5:20 di questa mattina, sono stati segnalati al Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Piemonte dal Peloton de la Gendarmerie de Haute Montagne francese.
Raggiunti intorno alle 6:45, alcuni di loro presentavano gravi segni di congelamento agli arti, in particolare due persone che avendo perso scarpe e guanti nella traversata, a causa delle temperature estremamente rigide che scivolano di diversi gradi al di sotto dello zero. Inoltre, nel gruppo vi sarebbe anche una donna incinta.
Le traversate clandestine
È solo uno dei numerosi episodi di segnalazioni di persone in difficoltà che in questi giorni il Cnsas sta ricevendo, ed il tutto nascerebbe dal folle intento da parte dei migranti di valicare le montagne di Bardonecchia, in alta Valle Susa, e raggiungere la Francia attraverso il Colle della Scala, che tocca i 1.726 metri di altezza.
Il passaggio si presenta molto più che ostico, a tratti addirittura invalicabile, soprattutto se si considerano le difficili condizioni metereologiche che in queste ultime ore stanno interessando la penisola ed in particolare il nord Italia.
Due degli stranieri sono riusciti miracolosamente a raggiungere da soli la località francese di Briancon, nonostante in strada la neve accumulatasi avesse superato il mezzo metro di altezza.
Il flusso migratorio
Il fenomeno delle migrazioni clandestine oltralpe ha avuto inizio a partire dalla scorsa estate; da allora gruppi di migranti tentano di superare le montagne di Bardonecchia, e questo vero e proprio flusso ha raggiunto livelli così allarmanti da indurre al posizionamento di cartelli esplicativi circa i rischi del territorio, oltre che in francese ed inglese, anche in arabo, nel tentativo di mettere in guardia gli stranieri sulle traversate che spesso portano a conseguenze drammatiche.
Il maltempo
Il rischio di assideramento, considerato il livello rigido delle temperature, è attualmente altissimo soprattutto dal momento che i clandestini nella maggior parte dei casi non sono sufficientemente equipaggiati per far fronte a condizioni climatiche così ostili.
Tuttavia, nonostante i presidi quotidiani da parte del Soccorso Alpino presso i versanti maggiormente percorsi, e la divulgazione di informazioni a proposito della pericolosità dei luoghi volte a scoraggiare i migranti, continuano a registrarsi interventi di recupero come quello odierno durante il quale, eccezion fatta per i casi di congelamento parziale, tutte le persone sono state tratte in salvo per fortuna illese.