Erano disposti 'a elle' e incelofanati. I cadaveri dei due anziani, moglie e marito, erano distesi sul letto matrimoniale della loro casa a viterbo, entrambi completamenti avvolti in strati di pellicola trasparente di comune uso domestico. I due, Rosa Franceschini di 79 anni e Gianfranco Fieno, di 83, apparentemente non presentavano segni di violenza. A trovarli, ieri in tarda serata, i vigili del fuoco dopo che uno dei 3 figli della coppia, li aveva chiamati, non riuscendo a rintracciarli. Non si trova Ermanno Fieno, il figlio di 44 anni che viveva con loro, sospettato del duplice omicidio e adesso ricercato.

Macabro ritrovamento

Per accedere all’appartamento dei coniugi Fieno, al secondo piano del civico 26 di via Santa Lucia, a Viterbo, i vigili del fuoco ieri intorno alle 22 hanno dovuto sfondare una finestra. La casa sembrava disabitata finché, entrati in camera da letto, hanno fatto la macabra scoperta. I due anziani erano sul letto, morti, lui con la testa appoggiata sul cuscino, lei col corpo disposto in orizzontale ai piedi del letto, per comporre così una elle. Ad allertare i vigili del fuoco era stata la figlia della coppia, allarmata perché non riusciva a contattarli. Aveva parlato a telefono con il fratello Ermanno che vive con loro, ma era stata una telefonata "strana": Il fratello le aveva detto frettolosamente che aveva portato i genitori in una casa di cura, ma senza specificare quale e dove, per poi liquidarla e riattaccare.

Insospettita e preoccupata, la sorella ha chiamato i vigili del fuoco e di lì a poco la sconvolgente scoperta. In pochi minuti, la via si è riempita di polizia, scientifica, mortuaria, medico legale. Dai primi accertamenti fatti sui corpi degli anziani, lo specialista non ha riscontrato segni di violenza. Eccetto sulla donna che sembrerebbe essere stata colpita con l'attizzatoio del camino che è stato sequestrato.

Gli investigatori, coordinati dal procuratore capo, Paolo Auriemma, e dal pm Chiara Capezzuto, indagano per duplice omicidio. In piena notte, le due salme sono state trasferite all'obitorio del cimitero di San Lazzaro in attesa dell'autopsia. Intanto il fratello, disoccupato e con qualche piccolo precedente per furto, si è reso irreperibile, ed è ricercato come principale indiziato.

La morte degli anziani potrebbe risalire anche a 3 giorni fa, ma solo l'autopsia potrà accertarlo. Potrebbero essere morti per asfissia, per soffocamento o avvelenamento.

Ritualità dell'omicida, corpi a elle

Chi ha ucciso i due anziani ha seguito un rituale. Lui era disteso con la testa appoggiata al cuscino, lei era ai piedi del letto, a formare una elle. Sul profilo Facebook il figlio Ermanno, stranamente, nell'ultimo post che risale al 12 dicembre, ha pubblicato l'immagine della copertina di un libro horror, "Il grande dio Pan" di Arthur Machen, scrittore gallese vissuto tra '800 e '900, un horror che potrebbe descrivere proprio quel rituale. Sopra l'immagine Fieno ha scritto: "Dicono sia il libro più terrificante mai scritto, vediamo se è davvero così".

Quel libro, per dichiarazione di Stephen King, è un fondamentale del genere, "una delle più importanti storie dell'orrore mai scritte". Potrebbe esserci una connessione tra quel romanzo e i fatti accaduti nell'appartamento al secondo piano di via Santa Lucia 26, a Viterbo? Di certo si sa che il lettore di romanzi horror che nel pomeriggio sarebbe stato ancora in zona perché visto dai vicini, sembra ora essersi dissolto. Dopo gli accertamenti di stanotte, oggi gli inquirenti sono tornati nell'appartamento a fare i rilievi e in cerca di indizi. A questo punto anche tra i libri.

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