Il cambio di sesso nel nostro Paese prevede numerosi percorsi, psicologici e medici, prima di vedersi riconosciuta la possibilità di cambiare genere. Negli ultimi decenni nel nostro Paese gli interventi sono decisamente aumentati anche grazie all'accresciuto numero di transgender stranieri che hanno deciso di operarsi sul nostro territorio. Sottoporsi a un intervento di questo tipo non è semplice, specialmente a livello psicologico, per questo motivo le persone che non si riconoscono nel loro genere di nascita non ricorrono spesso a questo percorso.

Tribunale di Pavia riconosce il cambio di genere senza intervento chirurgico

Protagonista è un ragazzo di 29 anni residente in Lombardia che ha chiesto di cambiare genere senza essere passato per l'intervento chirurgico. L'uomo che ha intrapreso un percorso psicologico è stato giudicato idoneo al cambio documento, cosicché da avere nella sezione sesso il termine "femmina". L'uomo non è intervenuto in alcun modo sul suo aspetto tant'è che presenta tutt'ora i tipici tratti maschili, "una donna nel corpo di un uomo" lo definisce il suo avvocato. I giudici dunque, una volta valutato il percorso psicologico sostenuto comprensivo dei numerosi test, hanno valutato che la sua scelta è "profonda e irreversibile" dunque hanno sentenziato l'autorizzazione.

Il 29enne soffre di obesità ed è proprio questo il problema principale della rinuncia all'operazione, in quanto ritenuta rischiosa per la salute. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il giovane presentava già da piccolo "i tratti tipici dell'identità femminile, con l'incapacità emotiva di identificarsi nei ruoli maschili, tanto da portarlo a provare disagio e sofferenza".

Questa sentenza sicuramente aprirà la porta a tantissime altre persone nella stessa condizione che potranno beneficiare di questo precedente per richiedere lo stesso riconoscimento.

Nuovi documenti

Il ragazzo, ora ragazza, ha ottenuto dal tribunale di Pavia l'autorizzazione a richiedere alla sua anagrafe di appartenenza l'emissione di una nuova carta d'identità che lo identifica come donna.

Questo varrà ovviamente per ogni altro documento d'identificazione, come il passaporto e la patente. C'è da chiedersi però se, non avendo cambiato il suo aspetto, il giorno che deciderà di fare un viaggio all'estero non incapperà in problemi di identificazione con le autorità locali (sollevando ipotesi di false generalità).

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