E' ancora un giallo il misterioso decesso di Ciro Ascione, il sedicenne di Arzano, il cui cadavere è stato trovato, dopo quattro giorni dalla sparizione, vicino ai binari nei pressi della stazione ferroviaria di Casoria. Gli investigatori non credono che l'adolescente si sia tolto la vita, mentre seguono la pista sia della disgrazia che di un assassinio.

I familiari del sedicenne ritengono sia stato ammazzato

Secondo Salvatore Ascione (il papà della vittima) Ciro sarebbe stato scaraventato dal vagone attraverso il finestrino.

L'uomo ha anche precisato, che non crede in alcun modo che il figlio si sia tolto la vita, poiché, dice, era un "ragazzino sereno che mai avrebbe pensato di uccidersi".

A non credere al suicidio nemmeno lo zio materno dell'adolescente, Marco Capuano. L'uomo ha dichiarato che Ciro aveva anche una storia sentimentale con una ragazzina, della quale era innamorato, e per questo era estremamente felice. Di frequente parlava con suo zio della sua vita sentimentale, che lo rendeva particolarmente raggiante.

Gli ultimi attimi di vita di Ciro

Nel pomeriggio di sabato scorso, il sedicenne aveva un appuntamento proprio con la fidanzatina. Il giovane era uscito dalla sua abitazione per vedersi con la sua amata a Napoli, e dopo aver trascorso del tempo insieme - intorno alle ore 20.45 - ha raggiunto piazza Garibaldi, da dove ha chiamato con il cellulare i familiari, i quali lo attendevano alla stazione di Casoria.

Le telecamere di videosorveglianza hanno anche ripreso il sedicenne mentre faceva il suo ingresso all'interno della stazione ferroviaria.

Ciro è salito sul convoglio delle 21.22 Napoli-Caserta, dopodiché di lui si sono perse le tracce. Lo zio ha anche precisato, che la mamma ed il papà del ragazzo conoscevano tutti gli amici, con i quali non ha mai avuto problemi. Il dubbio è che l'adolescente, durante il viaggio, possa essere incappato in qualcuno che gli avrebbe tolto la vita.

Sul caso intanto, continua ad indagare la Squadra Mobile di Napoli. La speranza è che si facciano avanti i testimoni. E' molto probabile infatti, che qualcuno abbia visto: i parenti hanno pertanto chiesto, a chi sa di collaborare, anche in modo anonimo, affinché la verità venga a galla. Dai primi esami sul cadavere sono emerse ferite ed ecchimosi compatibili con una caduta dal convoglio ferroviario.

Dalle indagini è anche emersa una telefonata anonima, che nei giorni scorsi avrebbe comunicato la morte del ragazzino.

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