L’ultima immagine di Ciro Ascione ancora in vita è stata catturata dalla telecamera di sorveglianza della libreria Feltrinelli di piazza Garibaldi. Il 16enne sabato sera era passato di là per entrare nella stazione centrale di Napoli, dove avrebbe preso il treno, il Napoli-Caserta delle 21.22, per fare ritorno a casa. E in quei frangenti Ciro aveva chiamato anche il padre, che lo aspettava alla stazione di Casoria, provincia della città vesuviana, assicurandogli che andava tutto bene. Ma su quel convoglio il ragazzino ha trovato la morte.

Ciro aveva trascorso il pomeriggio al centro storico della metropoli partenopea in compagnia di una coetanea, una ragazzina che frequentava da poco più di un mese.

E anche sabato i due erano stati insieme fino alle 20.45. Si erano conosciuti su internet e il ragazzo aveva preso l’abitudine d’incontrarsi con lei nei weekend: partiva da Arzano, paese dell’hinterland napoletano dove viveva, raggiungeva la stazione di Casoria, accompagnato dal padre, e da lì prendeva il treno e poi la metro per arrivare in via Toledo, centro di Napoli. Andata e ritorno controllato sempre dal genitore, che ne seguiva gli spostamenti con frequenti telefonate. Doveva essere così anche sabato sera, ma evidentemente qualcosa è andato storto.

Ciro Ascione non si è suicidato

La famiglia, preoccupata per la mancata presenza di Ciro sul treno in arrivo alla stazione di Casoria, aveva subito lanciato l’allarme.

Era stata anche contattata la trasmissione Rai, Chi l’ha visto?, per lasciare un messaggio al ragazzo: “Qualsiasi cosa sia successa, torna a casa e la risolviamo. Ti vogliamo bene”, aveva detto il padre in una telefonata fatta alla redazione del programma, che poi l’aveva mandata in onda. Con tutta probabilità il giovane era già morto.

Infatti, ieri mattina si è arrivati al ritrovamento del cadavere di Ciro, che giaceva lungo i binari della ferrovia nei pressi di Casoria. In quel punto gli agenti della Squadra Mobile di Napoli sono giunti seguendo il segnale del suo cellulare. Un primo esame sul corpo senza vita del 16enne avrebbe evidenziato ferite compatibili con una caduta dal treno, ma si attendono gli esiti dell’autopsia per averne la certezza.

Resta da capire come il ragazzo sia finito giù dalla carrozza su cui viaggiava.

Tre le ipotesi al vaglio degli inquirenti: suicidio, incidente, oppure omicidio. Ma sulla prima supposizione Salvatore Ascione, padre di Ciro, non ha dubbi: “Mio figlio non aveva problemi ed era sereno. L’ho sentito al telefono prima che prendesse il treno. Io l’aspettavo a Casoria, ma non è arrivato mai – racconta ai microfoni del TgR Campania – L’allarme è stato dato subito, il problema è capire cos’è successo e perché è successo”.

Un video mostrerebbe Ciro Ascione cadere giù dal treno

Anche la Procura di Napoli Nord, che indaga sull’accaduto, pare abbia scartato quasi subito l’ipotesi del suicidio. Agli inquirenti, dunque, restano altre due piste da seguire.

Nel caso si fosse trattato di un incidente, la dinamica immaginata vedrebbe Ciro appoggiato alle porte del convoglio, che si aprono improvvisamente per errore, facendolo precipitare giù. A confermare questa tesi pare ci sia un video già acquisito dalla Procura, ma si tratta di un’indiscrezione. Nell’altro scenario immaginato, il 16enne viene aggredito da qualcuno, che lo butta giù dal treno.

Quella dell’omicidio è l’ipotesi più inquietante e meno plausibile, ma non è stata ancora esclusa. La stessa famiglia nel corso della giornata di ieri ha mostrato di credere a questa versione dei fatti: “Ciro è stato buttato giù dal finestrino”, hanno sostenuto padre e zio della vittima. I risultati dell’autopsia e l’eventuale analisi del video che sarebbe in possesso degli inquirenti dovrebbero portare alla soluzione del giallo nel giro di pochi giorni. In ogni caso, si tratti di un omicidio o di un incidente, il viaggio di Ciro non sarebbe dovuto finire in un modo così assurdo.