Nelle ultime ore si sta molto discutendo della recente manifestazione antifascista e antirazzista avvenuta a Macerata, manifestazione nata come reazione alla sparatoria contro i migranti fatta dal 29enne Luca Traini. Secondo quanto riportano la maggior parte delle cronache nazionali e regionali, la manifestazione si è svolta in modo generalmente pacifico e tranquillo, ma non sono mancati episodi decisamente critici e controversi. Tra questi, vi sono indubbiamente da segnalare quelli che hanno visto una parte di manifestanti intonare cori che inneggiavano alle foibe e alla strage di Nassiriya.

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Il 'coro shock' di una parte dei manifestanti: 'Come sono belle le foibe da Trieste in giù'

Come già ricordato, durante il corteo antifascista e antirazzista una piccola parte dei manifestanti ha intonato cori alquanto controversi inneggianti alle foibe, proprio nel giorno in cui ricorreva l'anniversario delle stesse. Come riportato in un articolo pubblicato sul sito web 'Today.it', alcuni manifestanti hanno intonato un discutibile coro, ispirato alla celebre hit di Raffaella Carrà, che faceva 'Ma che belle son le foibe da Trieste in giù'.

Inoltre, nella mattina del 10 febbraio alcuni attivisti del movimento antifascista avevano appeso un controverso striscione, inneggiante al regime di Tito, davanti alla sede del circolo dell'estrema destra identitaria 'La Terra dei Padri'.

I cori contro le vittime dell'attacco di Nassiriya

Oltre ai già citati cori inneggianti alle foibe e al regime comunista della Jugoslavia titina, nel corteo antifascista e antirazzista di Macerata c'è stato spazio anche per degli slogan inneggianti agli attacchi di Nassiriya.

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Più specificatamente, come sostenuto in un articolo scritto sul sito web della testata giornalistica 'Il Resto Del Carlino', alcuni manifestanti hanno insultato la memoria delle 19 vittime dello stesso attacco di Nassiriya, avvenuto nel 2003 in Iraq. Oltre a ciò, durante il corteo vi sono stati anche diversi cori e slogan contro i carabinieri e i poliziotti.

Tali controversi episodi avvenuti durante la manifestazione antifascista e antirazzista di Macerata hanno e stanno generando numerose polemiche nel mondo della politica italiana e sono stati alquanto stigmatizzati da diverse forze politiche, specialmente e ovviamente dai partiti della destra e della destra radicale come Fratelli D'Italia e Lega Nord.