Dopo la conferma, avvenuta venerdì da parte della questura, si è tenuto ieri il corteo contro ogni forma di fascismo e razzismo. Per le strade della città hanno sfilato, in maniera pacifica, più di due chilometri di persone. Altri cortei si sono svolti in diverse città italiane, tra cui: Roma, Palermo, Torino e Milano. In quest'ultima, era presente anche l'ormai ex presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, la quale è stata accolta tra applausi ma anche contestazioni da parte dei presenti.

Una città blindata, Macerata, nella quale, nella giornata di ieri, sono state tenute chiuse, scuole, università, uffici e negozi.

Molti negozianti hanno blindato i loro negozi con assi di legno poiché temevano eventuali sconti e danni. Il sindaco dem di Macerata ha espresso diverse preoccupazioni riguardo la manifestazione, facendo un appello per un rinvio, richiesta vana poiché la manifestazione si è tenuta. Durante la manifestazione, un gruppo isolato di antagonisti veneti, ha urlato in coro inneggiando alla "bellezza" delle Foibe.

I commenti della politica sul corteo di Macerata

I leader politici della coalizione del centro-destra hanno fortemente criticato la manifestazione. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha detto di vergognarsi poiché il corteo si è svolto nel giorno in cui sono stati fermati e accusati, tre nigeriani, di aver ucciso la giovane Pamela.

Ugualmente, la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, la quale ha accusato il corteo di sfilare contro il razzismo e non contro gli spacciatori nigeriani che hanno assassinato la giovane Pamela.

Si è espresso anche il ministro dell'Interno, Marco Minniti, il quale ha comunicato che "il fascismo in Italia è morto per sempre e non ha lasciato alcun buon ricordo al nostro paese e nostro popolo. Inoltre, il ministro sottolinea che quanto avvenuto nella città di Macerata, è un atto di "rappresaglia ingiustificata e ingiustificabile". Minniti ha inoltre sottolineato che in Italia non c'è posto nè per razzismo nè per odio; "unico punti di collegamento tra le vittime di questa strage è stato il colore della pelle e tutto questo è assolutamente ingiustificabile poiché è diventato odio razziale".

Il leader di Liberi e Uguali, Pietro Grasso, ha commentato dicendo che "la sinistra non è divisa sull'antifascismo".

Al corteo hanno partecipato personaggi di spicco, tra cui l'europarlamentare Cecile Kyenge, diversi giornalisti nazionali, tra cui, Adriano Sofri e numerosi candidati alle elezioni politiche delle liste "Liberi e Uguali", "Potere al Popolo", "Insieme" e "+Europa",