I furti d'auto secondo fonti ufficiali sono in calo, ma guardando ai dati statistici degli anni precedenti c'è poco da stare sereni. Nel 2015 ad esempio sono state rubate addirittura 11.632 Fiat Panda, di cui il 56% sono state ritrovate, confermando l'idea che la maggior parte dei furti vengono compiuti per utilizzarle in via temporanea. Nell'insieme nazionale i furti d'auto per quell'anno sono stati circa 114mila, un numero estremamente alto per un Paese civilizzato come il nostro.

La mappa dei furti

È stato dimostrato che il tentativo di furto e il furto in sé avviene maggiormente nelle aree nazionali dove il controllo del territorio è più scarso.

Le regioni più afflitte da questo crimine sono la Puglia (con 17.046 furti), la Sicilia (con 14.535) ma anche la Lombardia (con 15.093), la regione invece con più furti di automobili in assoluto è la Campania (con 23.682 casi). Proprio in quest'ultima regione è avvenuto il tentato furto più originale a cui le cronache nazionale hanno dato risalto, dove un 40enne residente a Castellammare di Stabia ha provato a rubare un'autovettura chiamando i soccorsi. Il ladro si trovava per le strade del comune di Meta di Sorrento (Napoli) quando deve aver notato un'automobile che faceva al caso suo, così ha dapprima aperto lo sportello e successivamente ha provato a mettere in moto il veicolo con un coltello infilato nella serratura d'avviamento.

L'auto in questione è una Fiat 500 che, nonostante i diversi tentativi del malvivente, non si è messa in moto; così l'uomo, probabilmente preso dalla foga di fuggire al più presto con il bottino, invece di andarsene ha chiamato il soccorso stradale fingendosi il proprietario dell'auto, persino montando una targa falsa all'auto per mascherare l'intestazione.

I dubbi del soccorritore

Il dipendente della società di soccorso stradale però si è insospettito quando ha visto il coltello ancora infilato nel blocco d'accensione, dove in teoria ci andrebbero le chiavi. Il ladro ha tentato di giustificarsi dicendo di aver perso le chiavi e che stava tentando di tutto per mettere in moto la macchina, fortunatamente il soccorritore non ci è cascato è così ha chiamato le forze dell'ordine.

I carabinieri di Piano di Sorrento hanno così accertato che in realtà l'auto apparteneva ad un'altra persona, ignara di quello che stava succedendo al suo veicolo. Il ladro è stato arrestato e si trova ai domiciliari con le accuse di falsità materiale e furto aggravato.