Mercoledì 21 febbraio Francesco Mangiacapra il gigolò napoletano che ha contribuito a smascherare Don Euro con il suo libro 'Il Numero Uno. Confessioni di un Marchettaro' ha consegnato alla Curia Arcivescovile di Napoli un dossier di denuncia contenente più di 1200 pagine divise in schede personali dettagliate, allegando a agni scheda la relativa documentazione di chat, foto, video espliciti che cinquantotto tra: preti, seminaristi, frati si sono scambiati programmando incontri di gruppo, feste e festini.

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Il materiale dopo essere stato [VIDEO] esaminato dalla Curia di Napoli verrà trasmesso alle Diocesi d'appartenenza dei sacerdoti per trarre le valutazioni adeguate. Mangiacapra denuncia una Chiesa che farebbe dell'ipocrisia il suo marchio di fabbrica condannando l'omosessualità e poi praticandola nel modo più licenzioso possibile.

Con il suo dossier il gigolò napoletano ha svelato una vera e propria lobby di preti gay presenti tra Roma e Catania, che senza nessun rispetto per le regole clericali, si dedichi a soddisfare il piacere dei sensi nel modo più dissoluto possibile. Tra le conversazioni si leggono le cose più inquietanti: un parroco organizza incontri intimi in canonica, un alto prelato paga gli escort con postepay, un monsignore già agli arresti domiciliari per abuso su un minore pianifica incontri tramite un'applicazione, più centinaia di altre dichiarazioni scabrose.

Continuano le scottanti rivelazioni dell'escort gay

Secondo Mangiacapra la Curia si preoccupa [VIDEO] soltanto di sapere se i soggetti sono maggiorenni. Il terrore della Curia è che scoppi uno scandalo legato alla pedofilia tutto il resto passa in second'ordine siano esse feste, festini, escort a pagamento.

Gli uomini di Chiesa, come documenta il gigolò, trascorrano ore ed ore sui social scambiandosi foto e video, oganizzando incontri gay in qualunque luogo anche all'interno della canonica. Mangiacapra documenta le centinaia di proposte d'incontri. I preti, di cui vengono fatti nomi e cognomi, appartengono alle diocesi del centro-sud di seguito elencate:

  • 1 Acerra
  • 1 Acireale
  • 2 Amalfi-Cava
  • 2 Aversa
  • 2 Bari
  • 1 Catania
  • 1 Ischia
  • 2 Cosenza-Bisignano
  • 1 Isernia
  • 1 Manfredonia-San Giovanni Rotondo
  • 1 Messina
  • 1 Molfetta
  • 2 Napoli
  • 1 Nardò-Gallipoli
  • 2 Nocera-Sarno
  • 1 Noto
  • 1 Oppido Mamertina
  • 1 Piazza Armerina
  • 1 Pozzuoli
  • 1 Palermo
  • 3 Roma
  • 2 Salerno
  • 1 Teano-Calvi
  • 7 Teggiano-Policastro
  • 1 Trani-Barletta-Bisceglie
  • 4 Tursi-Lagonegro
  • 1 Tricarico
  • 1 Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado
  • 1 dell’Ordinariato Militare