"C'ho na rabbia funesta, ner core na tempesta". Con una scritta in puro romanesco su un muro nei pressi della casa di lei, a modo suo aveva svelato il suo stato d'animo che sottintendeva intenti non proprio pacifici. Lui, però, non è un writer o un poeta dialettale, ma uno Stalker. O meglio, un "nonno stalker", avendo la bellezza di 84 anni.
La sua rabbia funesta era dovuta al fatto che l'amata, una coetanea, l'aveva lasciato e di lui non voleva proprio più saperne. E così, passando dai proclami ai fatti, ha lanciato una tanica infiammabile contro una porta-finestra dell'abitazione dell'ex compagna.
La vicenda - che per fortuna si è conclusa senza gravi conseguenze - si è verificata a Cecchina, frazione di Albano Laziale, in provincia di Roma. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri per incendio doloso e atti persecutori.
Incendio sospetto
La sera dello scorso 17 gennaio, al primo piano di una palazzina di via Francia, a Cecchina, frazione di Albano Laziale, comune dei Castelli Romani, si è sviluppato un incendio. Gli inquilini, dopo essersi accorti di quanto stesse accadendo, allarmati hanno chiamato i vigili del fuoco. Le fiamme sono state spente e l'abitato messo in sicurezza.
Il ritrovamento di una tanica ha fatto capire che c'era qualcosa che non quadrava in quella vicenda. L'indagine avviata dai carabinieri ha permesso di appurare in tempi brevi che si era trattato di un incendio doloso: ad appiccare il fuoco era stato un uomo di 84 anni che aveva lanciato del liquido infiammabile verso la porta-finestra dell'abitazione di una coetanea, per fortuna non presente in casa in quegli istanti.
"Pazzo" d'amore
La ricostruzione della vicenda, a quel punto, non ha richiesto grande scienza investigativa. Per la serie "al peggio non c'è mai fine", i carabinieri hanno scoperto che l'uomo, un vedovo di 84 anni, non riusciva a rassegnarsi alla fine della storia d'amore con la coetanea. Una relazione che era durata diversi anni, finché lei, stanca, non ne ha voluto più sapere di lui e l'ha lasciato. L'anziano, non tollerando d'essere rimasto senza la compagna, ha iniziato a infastidirla con condotte persecutorie: inseguimenti, pedinamenti, appostamenti sotto casa e telefonate. Non riuscendo a riconquistarla, si è spinto oltre ogni limite, tentando di dare fuoco all'abitazione della signora.
Fortunatamente, l'anziana quella sera non era in casa: forse era andata dai figli dove spesso si rifugiava proprio per sfuggire alle viscide attenzioni e alle molestie dell'84enne. Nel corso di una perquisizione nella residenza dell'uomo, i carabinieri hanno trovato due fucili con tanto di munizioni, regolarmente detenuti. Ma, vista la testa calda del "nonno stalker", a scopo preventivo gli sono stati sequestrati.