Il numero che lo appagava di più perché dimostrava la sua bravura, era il bacio del cobra. Zarin Hussin malesiano di 33 anni, a dispetto della giovane età, si era impegnato da molti anni per passare alla storia in qualità di incantatore di serpenti. In effetti li domava come se fossero galline: era un uomo capace di ipnotizzarli e neutralizzarli con uno sguardo, parole sussurrate e gesti risoluti. Ma non immaginava di dover sacrificare la vita per questa 'causa', oltretutto in circostanze ben poco spettacolari. Ad essere a suo modo una celebrità c'è riuscito fino a lunedì scorso quando è stato attaccato e morso da un pericolosissimo cobra, ma non durante una delle sue performances azzardate.
E' accaduto tutto durante un 'banalissimo' incidente di caccia.
Ucciso da un morso
Il malesiano amava farsi fotografare con i serpenti. In un selfie è con un cobra su un prato. Gli sta accanto come se stesse con un amico a un picnic. Zarin sorride e ostenta un'incomprensibile calma, quasi fosse la cosa più naturale del mondo. La vita del malesiano che in realtà di professione faceva il vigile del fuoco, è però drammaticamente finita proprio a causa di un serpente. Zarin che viveva nello stato di Pahang e lavorava presso la caserma della città di Temerloh, spesso insegnava ad altri vigili del fuoco a identificare diverse specie di crotali, conoscerne i pericoli e i modi per catturarli senza doverli uccidere.
Niente di più facile infatti in Malesia dove esistono ben 35 specie di serpenti velenosi, che i pompieri siano frequentemente chiamati a catturarne esemplari allertati da persone che li trovano in casa o nei luoghi pubblici. Lunedì scorso era in corso proprio una 'caccia' a un cobra nel villaggio di Bentongda da parte di una squadra di pompieri: nel tentativo di catturarlo, proprio Zarin che era il più esperto, è stato aggredito e morso. Portato in ospedale, non è sopravvissuto al veleno letale ed è morto venerdì. La notizia della sua morte è stata data anche dalla Bbc online e diffusa dai portali di notizie di ogni parte del mondo. Il giovane malesiano era una celebrità nel suo paese e poi in tutto il mondo dopo aver partecipato ad alcuni show televisivi tra cui "Asia's Got Talent".
Cobra reali come animali da compagnia
In casa il domatore aveva tre cobra reali trattati alla stregua di animali domestici e a ognuno aveva dato un nome: King, Chip e Cik Din. Intervistato, aveva spiegato che la sua mania gli era stata trasmessa probabilmente da suo padre che amava gli spettacoli di serpenti e sapeva catturarli. Già in molte occasioni lo spericolato pompiere era stato morso da crotali scampando sempre alla morte. Due volte, in particolare, si era miracolosamente salvato. Nel 2015 era rimasto in coma per due giorni. Nonostante simili precedenti, non aveva mai voluto rinunciare alla sua ossessione.
Il 'veleno' di una fake news
Sebbene fosse stato morso parecchie volte e almeno in due occasioni avesse visto la morte in faccia, pare che il veleno dei serpenti non abbia mai realmente intimorito il domatore fino alla fine dei suoi giorni.
Ad infastidirlo e inquietarlo era stato invece un altro 'veleno', quello di certa stampa. A Zarin Hussin non era andata giù una fake news su di lui, che pure era stata alla base della sua celebrità in Occidente. La bufala messa in circolazione da fantasiosi e scandalistici tabloid britannici era che il ragazzo avesse addirittura sposato un serpente con il quale viveva perché avrebbe riconosciuto in lui l'entità di una moglie defunta. Tutto falso. Da quel momento era diventato famoso anche in Europa. A levarlo dalla faccia della terra dopo un'agonia di quattro giorni, infine, non è stato il veleno della carta stampata ma quello di un serpente.