È stata come un'esecuzione mafiosa. La mafia uccide così, con un colpo alla testa e uno al cuore. Gli inquirenti che stanno seguendo il caso dell'omicidio di Alessandro Neri, il giovane di Spoltore ucciso a Pescara nei giorni scorsi, non hanno dubbi sul definire le modalità dell'uccisione di 'Nerino'. Intanto proseguono le indagini: la finanza sta indagando sullo stato patrimoniale della famiglia
La Finanza indaga sullo stato patrimoniale della famiglia Lamaletto
Perché un bravo ragazzo come Alessandro è stato ucciso in quel modo? Aveva fatto uno sgarro a qualcuno?
Difficile pensare che fosse entrato in un giro di droga o di usura. Forse aveva corteggiato la donna sbagliata? È probabile che Alessandro conoscesse il suo carnefice visto che non si è difeso e non c'è stata colluttazione. Qualcuno, forse, gli ha sparato a sangue freddo quando lui non se l'aspettava. E poi gli ha tolto il telefonino e le chiavi della macchina, ritrovata nel centro di Pescara. E quello potrebbe essere uno dei gravi errori del killer (o dei killer). Perché in quella zona di Pescara ci sono diverse telecamere che potrebbero aver immortalato il volto di chi ha ucciso Alessandro Neri. Alle indagini stanno collaborando anche gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Finanza che dovranno capire la storia patrimoniale della famiglia.
Il nonno di Alessandro è Gaetano lamaletto, proprietario di una delle più grandi tenute d'Abruzzo ed ex imprenditore in Venezuela. La mamma di Alessandro, Laura Lamaletto, figlia di Gaetano, un paio di di anni fa aveva rotto con il padre e tutto il lavoro era passato nelle mani del nipote Gaetano. C'è un nesso con la morte di Alessandro? Difficile da dire oggi, gli inquirenti per ora smentiscono. Alessandro non aveva un lavoro stabile, ma c'è qualcosa di strano accaduto in questi giorni. Alessandro avrebbe regalato una bella bicicletta ad un amico e un viaggio ad un altro. Con quali soldi? Chi glieli aveva dati? 'Sto scoprendo un figlio che non conoscevo' le parole del papà. 'E sognava di andare a Miami' aveva dichiarato la mamma.
Le parole della mamma: 'Alessandro era un generoso, sognava l'America'.
La mamma è stata una delle ultime persone a parlare con Alessandro: 'Non rientro per cena' gli aveva detto la sera di lunedì 5 marzo. 'Mio figlio - ha raccontato la signora ad una trasmissione Mediaset - non era preoccupato. I regali agli amici? Era un generoso, donava tutto quello che poteva. Ora vogliamo la verità, ne abbiamo bisogno tutti quanti'. Terminati gli esami autoptici, i funerali di Alessandro Neri si celebreranno sabato prossimo alle 15,30 nella chiesa di Villa Raspa a spoltore. La comunità venezuelana ha espresso il proprio cordoglio per la morte del giovane. E proprio dal Venezuela sono i arrivo i parenti, alcuni dei quali verranno presumibilmente sentiti dagli investigatori dei carabinieri, per ricostruire il quadro dei rapporti all’interno della famiglia Lamaletto.