Non si arresta il traffico di cani di razza provenienti dall'est Europa, cuore pulsante di questo mercato. In quella "tratta" consolidata da anni e conosciuta da molti, che passa dal confine friulano per farsi largo nella 'bassa', vi partecipano ancora in molti, da avidi commercianti a professionisti compiacenti. Per arginare il fenomeno non sono bastate le inchieste promosse dopo "i sequestri di Natale" da alcuni parlamentari, ne le denunce alla UE sull'ungarico mercato "nero" di Pecs che, grazie alle segnalazioni, nessuna istituzione può più dire di non conoscere.

E vane appaiono anche le promesse di pianificazione e controllo fatte dal Ministro dell'agricoltura Ungherese, sollecitato nelle inchieste, che ora si dimostrano solo il tentativo di sedare le polemiche verso il suo operato.

Come al solito a pagarne le conseguenze è chi non può difendersi, ma non questa volta o almeno non del tutto. Grazie al lavoro della Polizia stradale è stato possibile sottrarre 26 cuccioli dal mercato nero. Tutti cuccioli di razze pregiatissime nella "piazza" italiana: dalle foto rilasciate dalla polizia stradale è stato possibile riconoscere tra le varie Cavalier king, Akita, Labrador e Carlini. Razze che in Italia possono essere pagare anche 2000€ a cuccioli, ma che sul circuito ungherese costano meno di 500 €.

Il ritrovamento

Tutto è iniziato nella mattinata di venerdì grazie a quello che doveva essere un semplice controllo della Polstrada di Pian del Voglio ad un Fiat Doblo bianco, fermato sulla A1 direzione sud, all'altezza di Barbeano di Mugello nel bolognese. Dal controllo del veicolo gli agenti hanno trovato 26 cuccioli ammassati in un unica gabbia di ferro posta nel bagagliaio del mezzo, tutti di poche settimane ed in precarie condizioni igieniche. Grazie alla pronta collaborazione con la ASL territorialmente competente, gli agenti hanno scoperto che nessun cucciolo era dotato di microchip, ne della documentazione imposta dalla legge a certificazione di età e provenienza. In aggiunta alcuni esemplari presentavano evidenti segni di sofferenza presumibilmente derivanti dalle condizioni del viaggio.

Per autista e passeggero, due uomini campani rispettivamente di 40 e 63 anni, è scattata denuncia per maltrattamento e abbandono d'animale nonché per traffico illecito di cuccioli. Entrambi a piede libero restano in attesa venga promossa formalmente aziona penale nei loro confronti dal pubblico ministero investito della causa.

I cuccioli

Nel frattempo i cuccioli, sotto sequestro per ovvie necessità giudiziarie, sono stati affidati alle cure del canile comunale di Riccione sotto l'egida dell’associazione per la protezione e la tutela degli animali d’affezione “E l’uomo incontrò il cane” K. Lorenz che gestisce la struttura. Gli addetti hanno già avuto molte chiamate d'interesse verso i nuovi arrivati, però, per ora e finché non sarà esaurito l'iter giudiziario, rivelano "non è possibile dare informazioni o speranze d'adozione".