Ci troviamo a Calera, una piccola cittadina di appena tredicimila abitanti all'interno degli Stati Uniti, più precisamente in Alabama, dove la vita di una donna è stata stroncata con una furia indescrivibile dal marito. L'uomo, William Jeff West di circa 44 anni, era all'oscuro di tutta la situazione e non avrebbe mai potuto immaginare la doppia identità della donna che durante il giorno si mostrava al mondo come una normalissima donna, madre di una ragazzina appena dodicenne e moglie adorabile, mentre la notte approfittava della poca luce per fare uscire la vera "belva" che era in lei.

Un lato oscuro che teneva nascosto anche al marito, un lavoro che, secondo le dichiarazioni raccolte, ha causato la morte della donna. Quando il marito ha scoperto, forse casualmente, la vera realtà che nascondeva la moglie, non è più riuscito a trattenersi: ha iniziato a picchiarla fino a quando non ha afferrato una bottiglia di liquore con la quale l'ha uccisa senza mostrare alcuna sofferenza. La rabbia era talmente tanta, così come la delusione dell'uomo, da non permettere alla propria coscienza di rendersi "udibile".

La moglie fa la pornostar sul web, lui la uccide

Ad accendere l'ira violenta dell'uomo sarebbe stata la scoperta di quel lavoro svolto in segreto dalla moglie, un lavoro che mai avrebbe potuto immaginare.

La donna aveva deciso, già da qualche tempo, di esaudire i desideri sessuali di uomini e donne attraverso il web, facendo sfoggio del proprio corpo tramite una webcam che utilizzava esclusivamente previo pagamento. La donna aveva addirittura deciso di aprire un account instagram per pubblicizzare il proprio "lavoro", un profilo che ovviamente non riportava il suo nome e cognome reali. Nella stessa giornata, prima che la scoperta portasse alla violente lite, i due coniugi si erano recati all'interno di un negozio di liquori, dove avevano acquistato, tra le altre cose, anche la bottiglia utilizzata poi per compiere l'omicidio. A lanciare l'allarme sarebbe stata una vicina che avrebbe rinvenuto il corpo senza vita della donna ed avrebbe confessato di aver visto l'uomo uscire dal portone per fumare una sigaretta per poi rientrare in casa.

All'arrivo delle forze dell'ordine, l'uomo non si è mostrato minimamente scosso per quanto accaduto, ma non ha neanche confessato l'omicidio. Accanto al cadavere della donna, con indosso solo un reggiseno, è stata rivenuta l'arma del delitto. L'uomo è stato subito arrestato e condotto in carcere.