Alle 8 di questa mattina, nel cantiere edile di via Magna Grecia, Giuseppe Greco, 51 anni, e Kiriac Dragos Petru, 35, sono stati travolti insieme al loro collega M.D.M, 56 anni, da un muro di contenimento in cemento armato. I primi due hanno perso la vita, il terzo è in gravi condizioni. Gli operai lavoravano a un rifacimento che dal lungomare di crotone porta a Capo Colonna.

L'incidente

I tre lavoravano per la ditta Crotonscavi a un prolungamento del lungomare ed erano impegnati alla rimozione di alcuni manufatti dal livello stradale, per poter facilitare il proseguimento dei lavori.

All'improvviso il muro di contenimento che separa la strada dalla zona di balneazione è crollato, travolgendoli sotto tonnellate di macerie e cemento. Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco. Per Giuseppe Greco e Kiriak Dragos Petru le speranze erano già vane: il crollo li aveva uccisi. Una volta estratti dalle macerie erano già morti. Il terzo operaio, 56 anni, è rimasto ferito gravemente ed è stato portato presso l'Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. All'uomo sopravvissuto sono state diagnosticate una frattura al bacino e la rottura della vescica.

Il cordoglio del Sindaco e la rabbia dei sindacati

Ugo Pugliese, primo cittadino di Crotone, ha espresso il suo dolore e la sua solidarietà in un post pubblicato poche ore dopo sulla sua pagina Facebook:

Non si è lasciata attendere, in seguito, la reazione di Fillea CGIL, che in un post ha annunciato la chiusura delle sedi di CGIL, CISL e UIL di Crotone.

Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea CGIL, ha dichiarato all'Adnkronos che dall'inizio dell'anno, in Italia, si è già registrato il 50% delle morti sul lavoro edilizio rispetto al 2017.

Un tragico bilancio

L'osservatorio indipendente di Bologna fino al 3 aprile comunicava che il numero di decessi sul lavoro raggiungeva il numero di 151.

Oggi, tragicamente, il numero sale a 153. Si parla, infatti, di una vera e propria strage, considerando che dal 2000 al 2016 gli episodi di morte sul lavoro si erano notevolmente ridotti, per poi trovare nuova crescita dal 2017, anno nel quale si sono registrati 632 morti sul luogo di lavoro.

In queste ore è previsto un incontro tra le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL per stabilire in che modo muovere protesta dopo l'ennesimo caso di morti bianche. Anche i sindacati, in ogni caso, hanno manifestato la loro solidarietà alle famiglie degli operai.