Una vacanza che si è trasformata in un'esperienza davvero assurda. Un turista italiano è andato per qualche giorno in vacanza durante i giorni natalizi e si è fatto un semplice selfie a New York, esattamente davanti al Metropolitan Museum. La cosa davvero assurda è stata che poche settimane dopo il ragazzo si è trovato davanti la porta di casa, in Sardegna, degli agenti dell'FBI americano, che lo stavano cercando per interrogarlo. A quanto pare l'Isis aveva preso il suo selfie newyorkese e lo aveva modificato e ritoccato facendolo sembrare il presagio di un imminente attacco terroristico preso il Metropolitan Museum.

Giovane turista italiani rintracciato dall'FBI per un selfie a New York: ecco com'è andata

A quanto pare, i membri dell'Isis avevano preso la foto del giovane turista italiano, pubblicata sui suoi profili social, per ritoccarla e fare sembrare il ragazzo uno dei seguaci dell'Isis.

Un ragazzo con il volto coperto quasi per intero che ritraeva se stesso di fronte ad un importante museo New Yorkese: è facile comprendere che al momento della diffusione del selfie, la foto aveva fatto il giro dei più importanti quotidiani americani, facendo preoccupare gli abitanti di New York per un imminente attacco terroristico. Fortunatamente L'FBI americano sapeva che si trattava di una foto ritoccata ma gli agenti hanno comunque proceduto a condurre approfondite ricerche. Dopo poche settimane, infatti, gli agenti dell'FBI sono riusciti a rintracciare il turista italiano, risalendo alla sua carta di credito, e sono andati a trovarlo nella sua residenza in Sardegna.

Qui, ci sono voluti pochissimi minuti per comprendere che si trattava di una falsa pista e che l'Isis aveva ritoccato l'ingenuo selfie a New York del giovane turista italiano.

FBI: il selfie ritoccato non è una novità per l'Isis

A quanto pare gli agenti dell'FBI non sono stati affatto sorpresi da questo avvenimento, in quanto pare non sia la prima volta che l'Isis ritocca delle foto per spacciare delle semplici persone come loro seguaci. Tuttavia, com'è facile immaginare, la sorpresa del turista sardo era immensa, soprattutto nel momento in cui si è trovato davanti agli agenti dell'FBI americano.

La sorpresa e la paura erano davvero forti, fortunatamente si è trattato di un semplice equivoco, sperando che in futuro non accadano più inconvenienti del genere e che la privacy degli utenti sui social venga tutelata.

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