L’energia alla portata delle zone più remote. Ben 4.000 sono i chilometri che la piattaforma trasportante la centrale nucleare ha dovuto fare, partendo da San Pietroburgo, per arrivare nell’artico al porto di Murmask dove è stata ormeggiata in una particolare zona destinata alla costruzione di rompighiaccio energetiche. Essa è priva di motori, richiedendo quindi per ogni suo spostamento l’ausilio di navi da traino. Il suo scopo sarà quello di rifornire dei centri abitati situati in zone remote e difficilmente raggiungibili se non via mare o per le piattaforme petrolifere.

Il gruppo cui è stato affidato il progetto "acquatico" (Rosatom) ha come principale obiettivo, oltre alla funzione energetica, quello di desalinizzare le acque, rendendole potabili per quei villaggi in cui la preziosa risorsa scarseggia. La centrale, alimentata totalmente a energia nucleare, avrebbe un costo complessivo di circa 500 milioni di dollari. Sarà lunga 144 metri e larga 30 m, e possiederà due giganteschi trasformatori con una portata di energia elettrica di 35 MW l'uno.

I potenziali clienti e le proteste ambientaliste

L’azienda si propone quindi ad un loro noleggio, affermando di avere potenzialmente una fila di compratori. Non considera però che uno dei suoi più grossi potenziali creditori, la Cina, si stia muovendo per una costruzione propria di queste centrali da poter utilizzare nelle sue isole.

Inoltre tra i paesi davvero interessati a questa tecnologia, solo il Sudan avrebbe a disposizione delle infrastrutture portuali tali da ospitare delle piattaforme di questo genere.

Non tardano poi ad arrivare le critiche e le proteste degli ambientalisti dove Greenpeace per prima ha cercato di sollecitare la compagnia grazie ad una petizione, dove si esige il rigoroso rispetto degli standard di sicurezza sia nel rifornimento che durante la messa in esercizio dell’impianto.

Ciò che questi movimenti ambientalisti si chiedono è anche :”Cosa succederebbe se ci fosse un tsunami? Fukushima e molti altri disastri dovrebbero già aver dato esempio della portata di simili eventi; e va anche tenuto da conto che questa non sarà la prima centrale nucleare mobile. Gli americani furono i primi a portare a termine un simile progetto, e dovettero abbandonarlo per i costi e per gli alti rischi che questo comportava.

L’energia, un bene prezioso ma difficile da trovare

Il mondo intero usufruisce di fonti energetiche. Come sappiamo l’umanità è in costante crescita ed il fabbisogno mondiale è destinato a seguire il medesimo trend. Ad oggi le principali fonti di energia restano incontrastate le fonti fossili come petrolio, carbone e gas naturale. Le fonti di energia rinnovabili stanno prendendo molto piede in Europa ma faticano nelle restanti parti del mondo. Inoltre molti sono ancora i dubbi sulle reale “rinnovabilità” di queste fonti, che lasciano scettici molti ingegneri ed esperti del settore. L’unica fonte di energia che non emette sostanze inquinanti in atmosfera rimane il nucleare. Resta però connesso ad esso il grosso problema dello stoccaggio e smaltimento delle scorie radioattive. Quindi a voi l’eterno dilemma: nucleare si o no?