Derisa per la qualità scadente delle pietanze da lei preparate, una cuoca si è vendicata avvelenando i suoi i commensali. Di questi, cinque purtroppo sono morti e 88 sono finiti in ospedale. Se non fosse un episodio di cronaca vera, parrebbe la sceneggiatura di un film macabro. Lo sconvolgente episodio è accaduto in India e la cuoca killer è una moglie 'esasperata' 23enne, Pradnya Survase: è stata arrestata e ora rischia la pena capitale.

Cuoca killer perchè presa in giro dai suoi ospiti

Aveva organizzato un mega party con 120 invitati per inaugurare la sua nuova casa.

Aveva trascorso ore a preparare le pietanze da servire, ma a quanto pare la cucina non era il suo forte e i cibi serviti non erano proprio dei manicaretti da chef stellato. Forse con troppa disinvoltura è stata presa in giro dai suoi ospiti, che hanno sottovalutato l'ipersensibilità con risvolti criminali della cuoca e padrona di casa.

Fatto sta che Pradnya Survase durante l'interminabile festa organizzata lo scorso 18 giugno, iniziata alle 14 e 30 e andata avanti fino alle 23 e 30, infuriata per commenti negativi e 'sfottò' sui pasti preparati, si è vendicata avvelenandoli, mescolando nei cibi offerti una polvere abitualmente usata in India per uccidere serpenti. La vicenda è accaduta nel villaggio di Mahad, nel distretto di Raigad, nello stato indiano di Maharashtra.

Le conseguenze del suo gesto sono state spaventose: sono morte cinque persone, quattro minori di età compresa tra i sette e i 13 anni e un uomo di 53 anni. Altri 88 ospiti sono finiti in ospedale gravemente intossicati.

La cuoca confessa e si discolpa: colpa della famiglia del marito

Arrestata dalla polizia, la donna ha confessato di aver mescolato il pesticida nei cibi e ha precisato che aveva intenzione di uccidere i suoi parenti. In particolare il marito, le cognate, la suocera e la sorella della suocera. Deve rispondere di omicidio plurimo, tentato omicidio e cospirazione ai sensi del codice penale indiano proprio perché tra le vittime ci sono minorenni.

Secondo quanto dichiarato dall'ispettore della polizia locale, Vishwajeet Kaingade, è stato appurato che coloro che si sono sentiti male accusando forti dolori di stomaco, nausea e vomito, avevano mangiato tra le 16.30 e le 18, segno che le pietanze erano state avvelenate nel pomeriggio del giorno in cui si sono svolti i fatti.

La donna ha cercato di discolparsi raccontando che da quando due anni fa è convolata a nozze è stata sempre vessata psicologicamente dai parenti del marito per la sua carnagione scura e per la sua cucina non appetibile. Pradnya Survase, che ha già un precedente divorzio alle spalle, accusa i parenti del secondo marito di aver distrutto il suo matrimonio. Ora rischia la condanna a morte.