Aumentano i dettagli sulla vicenda di Noemi Carrozza, la ragazza morta venerdì 15 giugno dopo aver perso il controllo del suo motorino ed essere finita contro un albero, lungo via Cristoforo Colombo ad Ostia. Alcuni testimoni avevano riferito che l'atleta appena 20enne sembrava aver sbandato e le prime voci sulla tragedia ipotizzavano che a causare l'incidente fosse stato il grave dissesto stradale, dovuto alla presenza di radici che interrompono in più punti il manto stradale. Oggi la Procura ha aperto un'indagine per omicidio stradale dopo che l'autopsia sul corpo della vittima ha escluso un malore per la giovane campionessa del nuoto sincronizzato: è stato inoltre escluso che nell'incidente siano stati coinvolti altri veicoli.

La giovane promessa del nuoto sincronizzato

La federazione nazionale Federnuoto e tutte le società sportive legate allo sport in generale sono in lutto [VIDEO]per la perdita della giovane atleta, che stava bruciando le tappe come atleta di nuoto sincronizzato. A soli 20 anni infatti Noemi aveva giù ottenuto numerosi successi ed era tesserata con la società romana All Round. Aveva rappresentato l'Italia in diverse manifestazioni, compresi i mondiali junior, la coppa CoMeN ed i Giochi europei, vincendo la Coppa CoMeN nel 2012 e classificandosi quarta a Baku. Noemi sperava di partecipare alle Olimpiadi, ma il suo sogno e la sua vita sono stati bruscamente interrotti da una caduta accidentale.

Un'altra vittima del dissesto stradale

Noemi sarebbe solo una delle tante vittime delle precarie condizioni del manto stradale [VIDEO] della Capitale e dintorni: si parla di 50 morti avvenute per buche o rotture dell'asfalto da inizio anno, e i primi a rischiare sono gli amanti della due ruote.

Nel caso specifico si era prospettata l'ipotesi di un malore, ma l'autopsia effettuata oggi sul suo corpo ha chiarito anche questo punto: la ragazza non ha avuto alcun malore, e non c'è stato neanche alcun tipo di impatto con un altro veicolo. Sembra che la caduta sia stata causata da una buca, una delle migliaia che costellano le strade romane.

Peraltro la mamma della ragazza, Silvia, aveva subito dato la colpa alla strada, anche perché i testimoni oculari le avevano riferito che sua figlia non stava correndo.

L'ultimo saluto a Noemi

I funerali di Noemi avranno luogo mercoledì 20 giugno, mentre la Federnuoto ha preparato la camera ardente nel luogo dove l'atleta passava la maggior parte del suo tempo ad allenarsi: il Polo Natatorio di Ostia. Anche la scuola che la ragazza frequentava ha voluto manifestare il proprio dolore organizzando il lancio di oltre 200 palloncini il 26 giugno per omaggiarla e per non dimenticare queste morti dovute all'incuria e ad una cattiva gestione del territorio.