Molte sono state le polemiche suscitate dal trattamento di favore riservato a Roberto Benigni dai direttori delle cliniche universitarie di Sassari. Il regista premio Oscar il 25 luglio in seguito a un incidente in gommone [VIDEO], avvenuto tra la Maddalena e Palau a nord della Sardegna, causato da un'onda alta è stato ricoverato a Sassari nel reparto di ortopedia. A evidenziare la disparità di trattamento tra l'artista e i cittadini comuni, da parte del direttore generale Antonio D'Urso e del direttore sanitario Orrù, è stato il consigliere di 'Forza Italia', Marco Tedde. I due avrebbero secondo Tedde bloccato il reparto di ortopedia per rendere omaggio all'attore, facendosi accompagnare da una lunga coda di funzionari e medici.

Il comportamento dei dirigenti delle cliniche universitarie di Sassari è stato duramente criticato dal consigliere 'forzista'. Tedde ha fatto notare che il direttore generale Antonio D'Urso invece di dedicare tempo a omaggiare l'attore toscano avrebbe dovuto occuparsi dei gravi problemi della struttura sanitaria che dirige. Tra queste particolarmente significative sono la mancanza di personale, e le lunghe liste d'attesa per potere effettuare esami specifici. Attese che giungono fino a duecentotrentacinque giorni per riuscire a effettuare un'ecografia all'addome, duecentocinquantacinque per fare una mammografia e centoventisette per una Tac.

Trattamento privilegiato anche per il trasferimento di Roberto Benigni

Il trattamento privilegiato nei confronti dell'attore si è verificato anche in occasione del trasferimento del regista toscano, dopo tre giorni di degenza, dalla struttura sanitaria di Sassari all'aeroporto di Alghero.

Per tutelare la privacy di Roberto Benigni che non desiderava essere fotografato e ripreso in condizioni di Salute non ottimali, l'attore è stato accompagnato in autolettiga fino al jet ambulanza 45. Il jet lo attendeva all'aeroporto di Alghero per trasferirlo a Milano Linate. Medici e infermieri hanno ricoperto con un lenzuolo verde la lettiga su cui si trovava il regista toscano e hanno formato una barriera intorno alla lettiga servendosi di lenzuola bianche, nascondendo totalmente l'artista. L'autolettiga su cui viaggiava Benigni era preceduta da un'automedica e dalla Mercedes Slk con a bordo la moglie Nicoletta Braschi. Il jet ambulanza dopo avere lasciato Alghero si è diretto a Milano Linate e Roberto Benigni è stato condotto al 'San Raffaele' in cui effettuerà il programma di riabilitazione.