Un altro tentativo di furto in provincia di Firenze. Un cane è stato trovato senza vita per sospetto avvelenamento. L'animale, di grossa taglia, aveva mangiato del cibo lanciato nel giardino di una casa di Sesto Fiorentino. Dopo qualche ora, in piena notte, un ladro ha fatto irruzione nella casa. Per i poliziotti sussisterebbe un collegamento tra i due episodi. Il cane, un grosso meticcio, è stato scoperto in fin di vita dai proprietari verso mezzanotte. Vicino all'animale c'erano dei recipienti di alluminio contenenti alcuni alimenti, probabilmente contenenti veleno.
Il cibo è attualmente oggetto di capillari esami. Si attendono i risultati degli ultimi accertamenti. Il cane, secondo le prime indiscrezioni, è morto dopo un quarto d'ora dal consumo del cibo nelle ciotole di alluminio.
Colluttazione tra ladro e proprietario di casa
Erano le 3 di notte quando, a Sesto Fiorentino, una persona con un passamontagna ha forzato la finestra del bagno di una casa ed è entrata. L'irruzione ha provocato rumore. Il proprietario di casa, 75 anni, stava dormendo ma ha udito il rumore e si è alzato, trovandosi davanti al malintenzionato. Questo ha tentato la fuga ma il 75enne gli ha ostacolato la strada. Il ladro, dopo una breve rissa, è riuscito a fuggire. L'anziano ha immediatamente chiamato la Polizia, che ora indaga sull'accaduto.
Gli agenti ritengono che il ladro abbia dapprima voluto neutralizzare il cane con cibo avvelenato. Le prime indagini svolte sul cane confermano l'ipotesi dell'avvelenamento. L'esito delle analisi del cibo arriverà tra qualche giorno.
In aumento le polpette avvelenate trovate nei parchi italiani
A Castelfranco di Sotto, lo scorso aprile, era accaduto un episodio simile a quello avvenuto nelle ultime ore a Sesto Fiorentino. Qualcuno aveva lanciato polpette in un'area recintata, causando il decesso di otto pastori tedeschi; due invece erano finiti in terapia intensiva. In base ai dati diffusi dall'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), dall'inizio del 2018 al 31 marzo sono stati uccisi con le polpette avvelenate più di 2.700 cani.
A tale numero si aggiungono i 3.200 cani sopravvissuti dopo l'avvelenamento. Gli esperti dell'Aidaa hanno affermato che i dati sono simili a quelli relativi al 2017. In aumento, invece, il cibo avvelenato ritrovato nei parchi delle città italiane, specialmente in Toscana, in Sicilia, in Liguria, in Piemonte, in Puglia e in Veneto. Tra i veleni maggiormente usati per stroncare i cani ci sono lumachicida, diserbanti e antiparassitari.