I carabinieri della compagnia di Susa, in provincia di Torino, hanno arrestato un cittadino iracheno al valico del Moncenisio, a pochi metri del confine con la Francia. Nel furgone condotto dall'uomo, hanno trovato 10 immigrati clandestini, tra cui una bambina di quattro anni ed un uomo in precarie condizioni di salute a causa del caldo e della carenza di ossigeno. Il gruppo, infatti, si trovava nascosto nel ristretto spazio del bagagliaio.

L'autista di 35 anni è stato arrestato e condotto nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino con l’accusa di favoreggiamento all'immigrazione clandestina.

Il gruppi di migranti curdi era sbarcato in Sicilia

Il gruppo di migranti curdi era sbarcato a metà luglio nel porto di Augusta, in Sicilia. I carabinieri hanno scoperto che per essere trasportati in Francia i clandestini hanno pagato all’autista iracheno 50 euro a testa, nel furgone sono stati trovati 500 euro in banconote da 50.

Le 10 persone provenienti dal Kurdistan erano stipate dentro al furgone che è risultato di proprietà di un connazionale; tra di loro una bambina di quattro anni, anche lei sbarcata con i parenti nel porto in provincia di Siracusa. Al valico del Moncenisio negli ultimi tempi si sono intensificati i controlli ed il furgone carico di clandestini è stato fermato a poca distanza dal confine con la Francia.

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Politica

Tensione sempre più alta

In Italia la tensione è sempre più alta a causa della Politica rigida del Governo, dato che il ministro Salvini ha intenzione di ridurre drasticamente i flussi in entrata. Purtroppo, il continuo tam-tam di notizie sull'argomento sta portando all'esasperazione dei toni, come nel caso di Aprilia dove è morto un cittadino marocchino dopo un inseguimento da parte di alcune persone che lo credevano un ladro.

A bordo dell’auto dell’uomo sono stati trovati arnesi da scasso e il nordafricano aveva precedenti per furto e identità falsa. Due quarantenni sono indagati perché la morte potrebbe essere dovuta alle percosse inflitte, piuttosto che all’incidente stradale in cui è rimasto coinvolto e sulla vicenda stanno facendo luce gli inquirenti. L’esasperazione è alle stelle anche da parte degli immigrati, un giovane originario della Somalia nei pressi della stazione Porta Nuova di Torino invece di mostrare i documenti agli agenti durante un controllo, ha tirato fuori un forcone da barbecue e lo ha piantato nella schiena ad un poliziotto, ricevendo in cambio un colpo alla gamba.

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