Bare aperte abbandonate 'provvisoriamente' in un cortile cimiteriale. Accade a terni. Nella città umbra da venerdì scorso i centralini di polizia municipale, polizia e carabinieri sono presi d'assalto. Cittadini esasperati che abitano in prossimità del cimitero protestano e richiedono un intervento urgente. Dopo che operai comunali hanno riesumato alcune salme, le casse vuote sono state lasciate all'aperto. L'odore insopportabile che arriva dal recinto del cimitero di Terni sulla strada Madonna del Monumento ha costretto i residenti che abitano nei paraggi a trascorrere il fine settimana barricati in casa.
Bare riesumate, odore insopportabile
Chi abita nelle vicinanze del cimitero di Terni, non poteva non accorgersi di ciò che è accaduto a causa di un odore nauseabondo e persistente che è penetrato anche nelle case provocando malori: mal di testa, nausea e vomito. Venerdì scorso alcune bare sono state accatastate in un cortile del camposanto che dà sulla strada: dopo la riesumazione delle salme, i feretri sono stati abbandonati aperti nel cortile a ridosso del muro di cinta del cimitero ad appena venti metri dalle case più vicine. E così, da qualche giorno, in questa torrida estate con temperature superiori ai trenta gradi, la gente che abita nei dintorni è stata costretta a restare rinchiusa nelle proprie abitazioni e a tenere le finestre sigillate notte e giorno per difendersi dai miasmi.
Il legno delle casse riesumate è intriso dei liquami della decomposizione ed emana un fetore insostenibile.
Misure d'emergenza, in attesa della soluzione
Dopo le numerose proteste, qualche lieve miglioramento c'è stato. Per affrontare l'emergenza, le bare visibili dalla strada sono state coperte con appositi involucri bianchi, sacchi igienizzanti che attenuano la puzza ma non la eliminano, né risolvono il problema di decoro e salute pubblica, anche se l'area circostante è stata igienizzata. Il grave problema, come ha spiegato la municipale ai cittadini, è stato provocato dal fatto che il contenitore per smaltire le casse è pieno fino all'orlo. Oggi dovrebbe essere la giornata finalmente risolutiva e avvenire la rimozione grazie all'arrivo di un nuovo bidone specifico per rimuovere le bare.
Proteste dei cittadini contro la malagestione cimiteriale
Secondo il racconto di alcuni residenti, ciò che è avvenuto è tutt'altro che un fatto eccezionale: al contrario, lasciare le bare aperte esposte agli agenti atmosferici, sarebbe una 'consuetudine' al cimitero di Terni. Un episodio analogo sarebbe avvenuto quattro mesi fa. Solo che d'inverno la puzza non si sente, mentre in estate, complici le alte temperature, diventa insopportabile.
La polizia locale è stata sommersa di telefonate. I residenti hanno lamentato una gestione cimiteriale che palesa il non rispetto per i defunti come per chi voglia andare al cimitero a trovare un proprio caro. "Gestire in questo modo lo smaltimento dei feretri, non è rispettoso innanzitutto nei confronti di chi abita in questa zona", ha detto un abitante.
In molti tra i residenti si chiedono come sia possibile che siano state aperte le bare prima di accertarsi di avere i contenitori per smaltirle, e se qualcuno non debba rispondere dell'accaduto e della malagestione. Oggi una parte della popolazione ternana spera di poter uscire dalla prigione domestica in cui è stata costretta, e di tornare a respirare.