In queste ultime ore, la stampa nazionale si sta soffermando su quanto accaduto a Genova nella mattinata del 14 agosto, quando un'ampia sezione del viadotto dell'autostrada A10 è crollata [VIDEO], generando una vera e propria tragedia nella città ligure. Al momento, purtroppo, il bilancio è salito a 39 vittime e 16 feriti.

Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha dichiarato all'Ansa che, al momento del cedimento, lungo il Ponte Morandi stavano transitando almeno 30-35 autovetture [VIDEO] e tre mezzi pesanti.

La "favola" del crollo del Ponte Morandi sul sito di M5S

Mentre cresce il dolore per le vittime del crollo del viadotto genovese, è emersa una vicenda che, in qualche modo, vede coinvolto il Movimento 5 Stelle.

Come riportato da "Repubblica", nel 2013 il sito dei pentastellati ospitò un comunicato dei Comitati No Gronda che negava con decisione qualsiasi ipotesi di un rischio di cedimento strutturale del Ponte Morandi. Nel documento si invitava la cittadinanza genovese a non fidarsi del progetto relativo ad una "Gronda di Ponente", la cui realizzazione non sarebbe servita di certo a risolvere tutti i problemi presenti nella città.

L'ipotesi di un rischio crollo per l'infrastruttura veniva definita come una "favoletta", citando anche l'ex Presidente della Provincia che, secondo i Comitati No Gronda, nell'appoggiare il nuovo progetto, non avrebbe letto la relazione conclusiva del dibattito pubblico stilata da Autostrade nel 2009, dalla quale si evincerebbe che il ponte "potrebbe star su altri cento anni" se si fosse provveduto con una "manutenzione ordinaria con costi standard".

Si tratta, indubbiamente, di affermazioni piuttosto inquietanti alla luce di quanto verificatosi nelle scorse ore, e del dramma che si è abbattuto su Genova.

C'è da ricordare, inoltre, che nel 2011 sempre Autostrade aveva redatto una nuova relazione, nella quale - a differenza del documento del 2009 - si diceva che proprio lungo il viadotto genovese dell'A10 transitavano quotidianamente numerosi autoveicoli, e ciò stava inevitabilmente creando un problema di degrado alla struttura. Per questo motivo, l'infrastruttura era stata sottoposta ad una continua attività di manutenzione.

Il bilancio provvisorio

Intanto si continua a scavare nell'area in cui si è verificato il crollo del Ponte Morandi. L'ultimo bilancio parla di 39 vittime, mentre i feriti sarebbero 16, di cui 12 ricoverati in codice rosso. Tra coloro che hanno perso la vita ci sono, purtroppo, anche un bambino di 9 anni e due ragazzini di 12 e 13 anni. Gli sfollati, invece, sono saliti a 632 e, come ha sottolineato il sindaco di Genova, Marco Bucci, le loro case verranno demolite.

E pensare che proprio pochi giorni fa, il 1° agosto, il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli aveva indicato la Gronda come una delle grandi opere da sottoporre a revisione, senza escludere un eventuale abbandono del progetto. A poche ore dal crollo del Ponte Morandi, lo stesso ministro ha dichiarato al Tg1: "Da cittadino italiano mi dispiace che su queste infrastrutture non sia stata fatta tale manutenzione e questi fatti ne sono la testimonianza".