Sono passate appena 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova. Ieri infatti, intorno a mezzogiorno, una parte del viadotto "Morandi", circa 200 metri, ha ceduto trascinando con sé anche le automobili che percorrevano il tratto stradale. Tantissime come ogni giorno. Un bilancio che fino a qualche ora fa era fermo a 35 morti, è salito negli ultimi minuti a 39. Incessante è il lavoro dei soccorritori sul luogo del disastro.

Lutto nazionale per la tragedia

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte conferma alla regione Liguria come il governo proclamerà una giornata di lutto nazionale. Davvero nessuno si riesce a spiegare come tutto ciò possa accadere nel 2018.

Due aree del ponte intanto sono state oggetto di bonifica, ma si continua a cercare. Si teme purtroppo che questo nuovo bilancio sia ancora provvisorio, e che sotto le macerie possano esserci altri corpi nei tanti mezzi che ancora giacciono sepolti dalle macerie. In queste ore si sta cercando intorno alla zona della ferrovia, dove si è aperta una voragine talmente grande a causa del terribile impatto, che contiene al suo interno i resti di numerosi veicoli. Centinaia sono gli sfollati e 11 palazzi sono stati evacuati intorno all'area del disastro che, lo ricordiamo, insiste su parte della zona industriale del capoluogo e su un quartiere residenziale, superando per un tratto il torrente Polcevera. Tra le vittime ci sarebbero anche un bambino di 8 anni e due ragazzini di 12 e 13 anni.

Il ponte sarà abbattuto

Questa mattina il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha dichiarato che tutto il ponte verrà abbattuto.

La struttura è infatti ancora pericolante e si rischiano nuovi crolli, come si apprende in questi ultimi minuti dal quotidiano "La Stampa". Lo stesso viceministro sottolinea come sia impossibile che un ponte del genere crolli per un fulmine o per un violento acquazzone. Per Rixi è mancata la manutenzione della struttura. Il governo ha infatti deciso in queste ore di revocare la concessione per la gestione della rete autostradale ad "Autostrade per l'Italia". Intanto il sindaco di Genova, Marco Bucci, ha dichiarato all'Ansa che le case sotto il ponte dovranno essere abbattute. Sarò puntualmente data una nuova casa agli sfollati.

Oggi Salvini e Di Maio sul luogo della tragedia

Arriveranno intanto nella giornata odierna, sul luogo del disastro, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. I leader di Lega e M5S parteciperanno ad un confronto che deciderà le sorti della viabilità genovese. Il capoluogo è privo ora della sua arteria stradale più importante, e si dovranno al più presto strategie che mirino alla decongestione del traffico nell'area di Genova. Intanto è urgente rimuovere i detriti rimasti, soprattutto quelli nel letto del torrente, che costituiscono sicuramente un pericolo in caso di piena del fiume.