La terra torna a tremare in Molise. Una scossa di magnitudo 4.7 ha interessato diversi comuni della provincia di Campobasso. Lo sciame sismico è stato percepito anche in Campania, soprattutto nei territori dei comuni della provincia di Caserta e Benevento (i capoluoghi di provincia più prossimi all'epicentro). Il terremoto si è verificato intorno alla mezzanotte tra martedì 14 agosto e mercoledì 15 agosto 2018. Numerosissime sono state le segnalazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al dipartimento regionale della protezione civile della Campania da parte di persone che abitano in appartamenti situati ai piani alti dei condomini.

Anche in rete, sui social network come 'Facebook', è circolata rapidissimamente la notizia. Non pochi, impauriti, hanno lasciato le loro case e sono scesi in strada.

Il sisma

I sismografi dell'I.N.G.V., l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, hanno registrato una prima scossa intorno alle ore 23.48 di ieri, 14 agosto 2018. L'epicentro del sisma è stato individuato a 19,3 chilometri di profondità, a 6 chilometri a sud di Montecilfone, piccolo centro abitato della provincia di Campobasso. L'epicentro del terremoto è il medesimo della scossa dello scorso 25 aprile che aveva colpito l'area geografica di Acquaviva Collecroce, a nord-ovest di Campobasso ad una distanza di circa 35 chilometri.

Alla prima scossa ne ha fatto seguito una seconda, registrata verso le ore 00.03. Questa volta l'energia sprigionata è stata nettamente inferiore: una magnitudo 2.3 con epicentro nella zona a sud-est di Palata, altro paesino in provincia di Campobasso. L'onda sismica è stata avvertita chiaramente anche sul litorale della riviera adriatica, in provincia di Pescara, e in alcuni comuni della Puglia.

Fortunatamente nessun danno

Al momento non si sono verificati danni né a cose né a persone. A confermarlo è il dipartimento regionale della protezione civile della Campania. Solamente tanta paura e spavento tra le persone: sono state, infatti, oltre 60 le telefonate giunte alla sala operativa della protezione civile regionale, attiva 24 ore su 24, da parte dei cittadini.

Le zone colpite già furono interessate da un drammatico terremoto nell'anno 2002, quando le scosse fecero cadere al suolo la struttura dell'istituto elementare di San Giuliano di Puglia, provocando la morte di ben 27 bambini (tutti nati nel 1996) e della loro maestra.