Manuela Bailo (35 anni) è stata ritrovata cadavere presso una cascina del cremonese. La giovane, di professione impiegata, secondo le dichiarazioni del suo amante Fabrizio Pasini (48) sarebbe caduta durante un litigio tra lei e l'uomo. In seguito, la donna sarebbe stata colpita alla testa. Tuttavia, le dichiarazioni del Pasini si sono sciolte come neve al sole dopo l'autopsia sul corpo della Bailo. Secondo i risultati, la 35enne sarebbe morta a causa della recisione della carotide.
Trovati due coltelli nell'automobile del Pasini
Secondo le ultime notizie, pare che i carabinieri abbiano ritrovato nella Mitsubishi di Fabrizio Pasini (sindacalista Uil) un paio di coltelli.
Il ritrovamento sarebbe avvenuto durante un 'accertamento non ripetibile'. A questo punto sarebbe opportuno spiegare brevemente il significato del termine. Per 'accertamento non ripetibile' si intende un'indagine che, a causa della possibilità di eventuali modificazioni della scena (in questo caso l'auto del presunto omicida di Manuela Bailo) non sono più verificabili. Le due armi da taglio sarebbero state rinvenute nella portiera sinistra dell'autovettura. Al momento non è possibile affermare se uno dei due coltelli sia effettivamente l'arma che ha tolto la vita alla giovane donna. Gli inquirenti la stanno del resto cercando da giorni, tuttavia, questa importante scoperta da parte dei militari, potrebbe portare le indagini ad una svolta significativa.
Saranno infatti i prossimi accertamenti a stabilire se uno di quei coltelli abbia effettivamente ucciso Manuela o si tratti solamente di una pura coincidenza.
L'omicidio è avvenuto con un'arma da taglio
Come già detto, Manuela Bailo sarebbe stata uccisa con una profonda ferita da taglio che le ha reciso la carotide. Tali le ipotesi della Procura e dei Carabinieri, rafforzate dai risultati della recente autopsia sul corpo della donna. Un esito che però non è definitivo: basti pensare al fatto che il cadavere della Bailo sia stato ritrovato in un avanzato stato di decomposizione. L'avvocato Pierpaolo Pettenadu tuttavia, non è d'accordo su tali risultati, affermando che il presunto taglio alla gola, altri non sia che una scarnificazione.
Pasini aveva negato tutto in un primo momento
Inizialmente, Fabrizio Pasini era stato ascoltato dagli inquirenti solamente come 'persona informata sui fatti', negando qualsiasi coinvolgimento con l'omicidio di Manuela Bailo. Tuttavia, l'uomo, è stato inchiodato dinanzi a numerose evidenze, ottenute incrociando dati di celle e telecamere. In alcuni filmati, l'uomo appare con un'evidente costola incrinata ed in un altro a torso nudo. Pasini si è giustificato affermando di essere inciampato e di essere in uno stato confusionale, quando invece i video evidenziano come l'uomo sia del tutto capace di intendere e di volere. Le scene in questione testimonierebbero come sia lui il reale assassino della povera Manuela.
A non credergli è anche il pm Francesco Carlo Milanesi, il quale afferma come la versione del signor Pasini non stia in piedi, a causa di alcune incongruenze e mancanza di elementi che possano confermare (almeno in parte) le dichiarazioni del sindacalista.