Le sirene delle gazzelle dei Carabinieri e quelle dei Vigili del Fuoco hanno svegliato all'alba i residenti di Azzanello, un piccolo paesino in provincia di Cremona. Decine di uomini sono stati inviati dalla Procura di Brescia per ritrovare il corpo di Manuela Bailo, la donna scomparsa da fine luglio da Nave. Il giallo è stato risolto: il corpo della donna è stato ritrovato in un cascinale della zona indicato dal suo omicida, Fabrizio Pasini, un collega della donna con il quale c'era stata una relazione. Il sindacato Uil, intanto, ha diffuso un comunicato di cordoglio per la morte di Manuela, senza menzionare Pasini: 'Un crimine da condannare'.

Ritrovato il corpo di Manuela Bailo, la confessione dell'amante Fabrizio Pasini

Le speranze di ritrovare viva Manuela Bailo si erano affievolite con il passare dei giorni. Della donna, scomparsa nel nulla da Nave, non si avevano più notizie dalla fine di luglio. Dopo alcuni strani sms arrivati sul cellulare di amici, parenti e colleghi, [VIDEO]il suo telefono era diventato irreperibile. Gli inquirenti avevano ascoltato, nei giorni successivi alla scomparsa, l'ex fidanzato Matteo Sandri e l'amante della donna, Fabrizio Pasini, un 48enne di Brescia, sposato con figli. Il suo dolore alle costole avvertito al lavoro due giorni dopo la scomparsa aveva insospettito gli inquirenti: 'Me lo sono procurato cadendo in casa' aveva detto.

Domenica sera è scattato il blitz dei carabinieri: rientrato dalla Sardegna, l'uomo ha ricevuto in casa i carabinieri del Reparto Operativo di Brescia.

Davanti al pm Francesco Milanesi, magistrato titolare delle indagini, ha ceduto e ha confessato l'omicidio. All'alba è stato lui a portare i carabinieri in una cascina abbandonata ad Azzanello, nel Cremonese. Il corpo della donna è stato ritrovato nel punto indicato dall'uomo e, successivamente, gli uomini della Scientifica e il personale dell'Arma stanno effettuando i rilievi sull'area. Fabrizio Pasini è ora in stato di fermo, i motivi che l'hanno spinto ad uccidere la collega sono al momento ignoti. La procura di Brescia, per ora, ha diffuso soltanto un comunicato stampa per spiegare il ritrovamento del corpo, in attesa di capire come sono andati veramente i fatti e che 'le indagini non sono ancora concluse'. Secondo gli inquirenti, Manuela potrebbe essere stata uccisa la serata stessa della comparsa. L'uomo, che aveva rilasciato anche un'intervista al 'Giornale di Brescia', aveva raccontato che la sua storia con Manuela era finita da tempo: 'Sono tranquillo, ma sono preoccupato per lei' aveva raccontato al giornale, chiedendo che il nome non comparisse nell'articolo.

Le sue bugie, però, hanno retto solo per pochi giorni.

Il cordoglio dei colleghi della Uil: 'Un crimine da condannare'

Con un tweet, Uil Lombardia e Uil Brescia hanno appreso con espresso affetto e vicinanza alla famiglia di Manuela: 'La condanna di un crimine tanto efferato non può che essere totale e Uil - si legge nel breve comunicato - continuerà a contrastare questi atti di violenza'. Da parte del sindacato nessuna parola nei confronti dell'omicida, anch'egli dipendente della Uil di Brescia.