Una cinquantenne che vive alla periferia nord di Torino ha vissuto un'esperienza traumatica: è stata violentata per ore dal figlio tossicodipendente. A scoprirlo, nelle ultime ore, sono stati alcuni poliziotti delle volanti chiamati dai vicini per un presunto alterco tra le mura domestiche. "Signora che cosa le è successo? Siamo qui per aiutarla", hanno detto gli agenti alla signora rannicchiata ai piedi delle scale, con gli abiti strappati. La donna ha detto subito di essere stata stuprata dal figlio [VIDEO], una delle tante persone che, a Torino, sono schiave del crack. La signora ha poi raccontato alla polizia che, dopo ore di violenze, è riuscita a fuggire, a sottrarsi dalla furia del figlio, in preda alle allucinazioni.

Il tossicodipendente, dopo lo stupro, si è messo a dormire nel suo letto come se nulla fosse accaduto.

Crack: droga che conquista le piazze torinesi

La mamma torinese è stata sottoposta a visite mediche dopo la violenza. Ora si attendono gli esiti delle analisi del Dna svolte sulle tracce biologiche trovate sul suo corpo e sui suoi vestiti. Il figlio è stato arrestato con l'accusa di abuso sessuale ed ora è in carcere, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Questa storia porta alla ribalta un dramma che vivono molte famiglie torinese, un dramma che vede protagonista il crack, una droga che ha letteralmente conquistato le piazze dello spaccio torinesi. I clienti sono in aumento e sono specialmente giovani. Il pubblico giovanile ama il crack perché costa poco rispetto alle altre sostanze stupefacenti e si può reperire con estrema facilità.

Purtroppo i suoi effetti sono tremendi.

Il presunto stupratore si professa innocente

Il figlio accusato di stupro, difeso dall'avvocato Roberto Franco, ha smentito le accuse ma non ha fornito alcuna spiegazione in occasione dell'udienza di convalida dell'arresto. Contro di lui, però, ci sono le pesanti dichiarazioni della mamma, asserzioni messe a verbale dagli inquirenti. La signora ha confessato che, poco prima dell'aggressione [VIDEO], avvenuta in cucina, si stava recando al lavoro. Il figlio era allucinato e fuori di sé: "Si è fatto di crack mentre ero sua prigioniera", ha aggiunto la vittima dello stupro, sottolineando che è riuscita a darsi alla fuga solo quando il figlio si è addormentato. Il crack oggi rappresenta un quarto della droga sequestrata dalla Polizia a Torino. Gli agenti, negli ultimi mesi, hanno messo in manette 74 pusher esperti nella vendita di questo stupefacente.